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GIOIA IN RADIO CON IL PROFESSORE ROCCASALVA DEL PRINCIPI GRIMALDI

XX PUNTATA II EDIZIONE
GIOIA IN RADIO CON IL PROFESSORE ROCCASALVA DEL PRINCIPI GRIMALDI

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite il Professore Giovanni Roccasalva dell’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi di Modica.

Abbiamo parlato delle splendide opportunità che fornisce questa scuola e delle numerose attività che permette di svolgere a studentesse e studenti aspiranti chef!

Il Professore Roccasalva è sempre in prima linea e pronto portare avanti progetti che fanno del Grimaldi un istituto d’eccellenza e, soprattutto, permettono a studentesse e studenti di misurarsi in grandi prove e sperimentare in vari contesti.

Una piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata Gioia in radio con il Professore Giovanni Roccasalva dell’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi di Modica.

Rubrica Note di Vino curata da Giorgio Solarino

Puntuale la rubrica Gocce Divine curata da Giorgio Solarino, Sommelier e Maestro assaggiatore vini e distillati. Potete rivederla qui:

Rubrica Pillole di Cacao curata da Roberta Senatore

Ed ecco la rubrica Pillole di Cacao con Roberta Senatore, la Maitre Chocolatier, che potete rivedere qui:

GIOIA IN RADIO CON LA LADY CHEF VALENTINA AMATO

IXX PUNTATA II EDIZIONE
GIOIA IN RADIO CON CON LA LADY CHEF VALENTINA AMATO

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite Valentina Amato, Lady Chef della Federazione Italiana Cuochi.

Ci ha dato tanti consigli su come fare pane e pizza!

Una piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata Gioia in radio con la Lady Chef Valentina Amato.

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’ottava puntata abbiamo parlato di nutrizione vegetale nello sport (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella decima puntata abbiamo parlato di cucina vegetale con il Vegan Master Chef Emanuele Di Biase (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’undicesima puntata abbiamo parlato di pasticceria vegetale con la Vegan Pastry Chef Enza Arena (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella dodicesima puntata abbiamo parlato di alimentazione sana con il nutrizionista Antonio Galatà (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella tredicesima puntata abbiamo parlato di diritti degli animali con Paola Sobbrio (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quattordicesima puntata abbiamo parlato di koala e di libri sugli animali con il veterinario e scrittore Diego Manca (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quindicesima puntata abbiamo parlato di sesso e alimentazione vegan con la giornalista e influencer Sabina Cuccaro (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sedicesima puntata abbiamo parlato di libri vegan e conciorti con Biagio Bagini (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella diciassettesima puntata abbiamo parlato di cucina e alimentazione macrobiotica con Dealma Franceschetti (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella diciottesima puntata abbiamo parlato di pane e pizza con Valentina Amato (se vuoi rivederla clicca qui)

GIOIA IN RADIO CON LA MAITRE CHOCOLATIER ROBERTA SENATORE

XVIII PUNTATA II EDIZIONE
GIOIA IN RADIO CON CON LA MAITRE CHOCOLATIER ROBERTA SENATORE

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite Roberta Senatore, maitre chocolatier.

Ci ha parlato del cibo degli dei e di tutte le sfumature del cioccolato. Dal bianco al fondente passando per il ruby e il classico al latte!

Ma la presenza di Roberta in Gioia in Cucina diventerà un appuntamento fisso con la rubrica Pillole di Cacao!

Insieme, sabato 13 marzo, terremo anche un golosissimo corso sul cioccolato con tante ricette vegan e gluten free!

Una piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata Gioia in radio con Roberta Senatore, maitre chocolatier !

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’ottava puntata abbiamo parlato di nutrizione vegetale nello sport (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella decima puntata abbiamo parlato di cucina vegetale con il Vegan Master Chef Emanuele Di Biase (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’undicesima puntata abbiamo parlato di pasticceria vegetale con la Vegan Pastry Chef Enza Arena (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella dodicesima puntata abbiamo parlato di alimentazione sana con il nutrizionista Antonio Galatà (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella tredicesima puntata abbiamo parlato di diritti degli animali con Paola Sobbrio (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quattordicesima puntata abbiamo parlato di koala e di libri sugli animali con il veterinario e scrittore Diego Manca (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quindicesima puntata abbiamo parlato di sesso e alimentazione vegan con la giornalista e influencer Sabina Cuccaro (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sedicesima puntata abbiamo parlato di libri vegan e conciorti con Biagio Bagini (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella diciassettesima puntata abbiamo parlato di cucina e alimentazione macrobiotica con dealma Franceschetti (se vuoi rivederla clicca qui)

GIOIA IN RADIO CON DEALMA FRANCESCHETTI CUOCA ED ESPERTA MACROBIOTICA

XVII PUNTATA II EDIZIONE
GIOIA IN RADIO CON DEALMA
FRANCESCHETTI, CUOCA ED ESPERTA MACROBIOTICA

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite Dealma Franceschetti, cuoca, esperta macrobiotica e foodblogger.

Ci ha parlato in modo appassionato della macrobiotica e dato una golosa dolce ricetta.

Un piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata Gioia in radio con Dealma Franceschetti cuoca ed esperta macrobiotica!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’ottava puntata abbiamo parlato di nutrizione vegetale nello sport (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella decima puntata abbiamo parlato di cucina vegetale con il Vegan Master Chef Emanuele Di Biase (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’undicesima puntata abbiamo parlato di pasticceria vegetale con la Vegan Pastry Chef Enza Arena (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella dodicesima puntata abbiamo parlato di alimentazione sana con il nutrizionista Antonio Galatà (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella tredicesima puntata abbiamo parlato di diritti degli animali con Paola Sobbrio (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quattordicesima puntata abbiamo parlato di koala e di libri sugli animali con il veterinario e scrittore Diego Manca (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quindicesima puntata abbiamo parlato di sesso e alimentazione vegan con la giornalista e influencer Sabina Cuccaro (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sedicesima puntata abbiamo parlato di libri vegan e conciorti con Biagio Bagini (se vuoi rivederla clicca qui)

ORTAGGI DA FIORE

Da questo articolo prende il via una lunga serie di brani dedicati agli ingredienti che ci offre il meraviglioso mondo dei vegetali. Li esamineremo da vicino per usarli al meglio nell’alimentazione plant based e non solo…

Iniziamo con gli ortaggi che rappresentano un’ottima fonte di acqua, vitamine, sali minerali, fibra e fitochimici.

Nell’ambito della ristorazione, gli ortaggi possono essere suddivisi in base alla parte che generalmente viene consumata. Quindi avremo ortaggi da fiore, da foglia, da frutto, da radice, da tubero, da fusto, da bulbo e da seme.

Gli ortaggi da fiore presentano o un fiore oppure un’infiorescenza. Sono:

BROCCOLO:
appartiene alla famiglia delle Crucifere e quindi ha ottime proprietà antitumorali. È reperibile da ottobre a marzo.

La cottura ottimale è quella al vapore così non perde i nutrienti. Poi può essere saltato il padella per insaporirlo.
Ci sono due varietà: il cavolo broccolo, a forma piramidale e di colore verde chiaro, e il cavolo broccolo ramoso, con fusto cilindrico e tante ramificazioni, di colore verde scuro. Oltre alle infiorescenze si può consumare anche il fusto preventivamente pelato.
Per qualche ricetta con i broccoli puoi provare i broccoli affogati oppure i muffin.

CARCIOFO:
appartiene alla famiglia delle Asteraceae, di cui si raccolgono i fiori in boccio.

Ce ne sono tantissime varietà, più di cento e possono essere classificate in base alla presenza o meno di spine, al colore, che può essere verde o violetto e alla stagionalità, autunnali o primaverili. Le più conosciute sono il Carciofo Ligure, Siciliano, Campano e Romanesco.
Un po’ ostici da pulire anche perché macchiano le mani (quindi meglio usare i guanti oppure il limone), possono essere cucinati in vari modi: fritti, lessati, gratinati, per primi piatti e anche crudi.

CAPPERO:
Si consumano soprattutto i fiori in boccio, più raramente anche i frutti. Si conservano sotto sale, sott’olio o sotto aceto e servono per insaporire le pietanze.
Fanno parte della tradizione culinaria siciliana e sono stati inseriti nei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). Quelli di Pantelleria sono a marchio IGP.

CAVOLFIORE:
come il broccolo, appartiene alla famiglia delle Crucifere. Lo si trova da novembre ad aprile.
Possono essere consumate anche le foglie, ottime fatte al vapore e poi frullate con mandorle, olio, sale e aglio disidratato.

CIME DI RAPA:
ortaggio autunnale-invernale le cui varietà possono essere classificate in base alla località di coltivazione, alla lunghezza del ciclo vegetativo oppure se precoci o tardive.
Il sapore amarognolo che le contraddistingue permette di realizzare golosi primi piatti.


ZUCCHINA:
appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (di cui fanno parte anche i meloni e i cetrioli) ed è una pianta originaria dell’America Centromeridionale. In Europa un consumo vero e proprio è iniziato solo dopo la seconda guerra mondiale.
I fiori sono ottimi ripieni, fritti in pastella, cotti per la pasta o per un risotto.



GIOIA IN RADIO – CON BIAGIO BAGINI, MUSICISTA E SCRITTORE

XVI PUNTATA II EDIZIONE

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite Biagio Bagini, musicista, scrittore e… suonatore di verdure! Eh sì perché, insieme a Gian Luigi Carlone, mette in scena uno show strepitoso: il Conciorto!

Abbiamo parlato dei suoi numerosi libri, in particolare dell’ultimo uscito: Quagliare (Digressioni Editore, Gennaio 2021).

Dei libri di Biagio e dell’esilarante Conciorto vi avevo parlato anche in un precedente articolo, clicca qui per leggerlo!

Questa è la copertina di Quagliare!

Un piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’ottava puntata abbiamo parlato di nutrizione vegetale nello sport (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella decima puntata abbiamo parlato di cucina vegetale con il Vegan Master Chef Emanuele Di Biase (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’undicesima puntata abbiamo parlato di pasticceria vegetale con la Vegan Pastry Chef Enza Arena (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella dodicesima puntata abbiamo parlato di alimentazione sana con il nutrizionista Antonio Galatà (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella tredicesima puntata abbiamo parlato di diritti degli animali con Paola Sobbrio (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quattordicesima puntata abbiamo parlato di koala e di libri sugli animali con il veterinario e scrittore Diego Manca (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quindicesima puntata abbiamo parlato di sesso e alimentazione vegan con la giornalista e influencer Sabina Cuccaro (se vuoi rivederla clicca qui)

GIOIA IN RADIO – CON SABINA CUCCARO, GIORNALISTA E INFLUENCER

XV PUNTATA II EDIZIONE

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite Sabina Cuccaro, giornalista, influencer e autrice del blog Sex and Rome. Ci ha parlato di quanto un’alimentazione vegan possa incentivare la passione, di cibi afrodisiaci e consigli per un sesso ecosostenibile.

Un piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’ottava puntata abbiamo parlato di nutrizione vegetale nello sport (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella decima puntata abbiamo parlato di cucina vegetale con il Vegan Master Chef Emanuele Di Biase (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’undicesima puntata abbiamo parlato di pasticceria vegetale con la Vegan Pastry Chef Enza Arena (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella dodicesima puntata abbiamo parlato di alimentazione sana con il nutrizionista Antonio Galatà (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella tredicesima puntata abbiamo parlato di diritti degli animali con Paola Sobbrio (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quattordicesima puntata abbiamo parlato di koala e di libri sugli animali con il veterinario e scrittore Diego Manca (se vuoi rivederla clicca qui)

COS’È IL RAW FOOD

Cos’è il raw food o crudismo

Negli scorsi articoli vi ho parlato della Dieta Mediterranea, dell’alimentazione Macrobiotica e della cucina Ayurvedica. In questo articolo vediamo cos’è il raw food i cui seguaci sono per la maggior parte vegani.

I primi crudisti, per necessità e non per scelta, sono stati i nostri antenati. Dopo la scoperta del fuoco, avvenuta un milione di anni fa, l’uomo si è alimentato con cibi cotti. Per tornare al crudismo bisogna aspettare la seconda metà dell’800 quando il dottore svizzero Maximilian Bircher – Benner (1867 – 1939), considerato il fondatore del crudismo, elabora un nuovo metodo di cura.

Il medico nutrizionista zurighese, anche se deriso dai suoi colleghi per le idee sul tipo di alimentazione da seguire per prevenire e curare le malattie, apre a Zurigo la Lebendige Kraft, che significa “forza vivente”. Si tratta di una piccola clinica (solo sette posti letto) basata su idroterapia ed elettroterapia nella quale, convinto del potere vivificante del cibo crudo (ma solo dei vegetali, la carne, provenendo da un animale morto, la considerava un alimento privo di energia) offre ai pazienti una dieta a base del suo famoso muesli (frutta fresca, avena, un po’ di noci o nocciole, semi, miele, latte fresco o yogurt greco), verdure crude o al vapore e tanta frutta.

Altra pioniera del crudismo è stata Ann Wigmor (1909 – 1994), donna americana di origini lituane inventrice dell’erba di grano e del Rejuvelac e fondatrice dell’Hippocrates Health Institute, uno dei centri di medicina alternativa più famosi. Autrice di libri e articoli sull’alimentazione, è considerata la madre dei cibi vivi.

L’erba di grano è uno dei vegetali più completi sotto il profilo nutrizionale, è ricca di vitamine, Sali minerali, antiossidanti, aminoacidi essenziali ed enzimi. Colma carenze nutrizionali, innalza il sistema immunitario, contribuisce a combattere i radicali liberi e, se assunta 40 minuti prima dei pasti, da senso di sazietà.

Il Rejuvelac è una bevanda fermentata a base di grano, ma si possono usare anche altri cereali o pseudocereali che aiuta a regolare la digestione grazie all’alto contenuto di enzimi, rinforza il sistema immunitario, contrasta le infiammazioni dello stomaco e dell’intestino, disintossica dalle sostanze nocive ed è rinfrescante.

Ed è proprio negli Stati Uniti che il crudismo, anche definito raw food oppure living food, ha conosciuto una grande diffusione, soprattutto grazie ad alcune star di Hollywood che lo hanno adottato come dieta.

Secondo questo regime alimentare per preservarne i principi nutritivi, i cibi non possono essere cotti al di sopra dei 42°. L’unica fonte di calore ammessa è quella dei raggi solari che può essere riprodotta nell’essiccatore. Pertanto i cibi vengono marinati, disidratati, fermentati o fatti germinare attraverso tecniche e metodi salutari. D’altronde, l’essiccazione è uno dei metodi più antichi (e naturali) di conservazione che consiste nel togliere l’acqua dagli alimenti che in questo modo possono essere conservati a lungo, mantenendo inalterate le proprietà nutritive e senza subire trattamenti con sostanze chimiche. Nella cucina crudista il disidratatore viene impiegato per realizzare piatti (burger, chips, biscotti, crostate…) che hanno ben poco da invidiare a quelli cotti della tradizione.

(Qui puoi trovare due ricette che prevedono l’uso dell’essiccatore: POMODORI SECCHI, BISCOTTINI RAW).

Un altro strumento utilizzato nel living food è il germogliatore che permette di far germogliare i semi di varie piante. In Oriente i germogli sono conosciuti sin dai tempi antichi per le loro spiccate proprietà nutritive ma in Italia si stanno affermando solo recentemente. Poiché la germinazione aumenta il valore nutritivo del seme, i germogli sono veri e propri concentrati di proteine, sali minerali, vitamine e fibre.

Un’altra tecnologia molto apprezzata da coloro i quali seguono questo regime alimentare è l’estrattore di succo vivo, il cui motore compie 40 giri al minuto (al contrario di quello di una centrifuga che ne compie 1900 circa) e non surriscalda gli ingredienti realizzando veri e propri concentrati di vitamine, oligoelementi ed enzimi.

(Qui puoi trovare quattro ricette che prevedono l’uso dell’estrattore: LATTE DI MANDORLA, ESTRATTO RADICI, ESTRATTO VERDE VEGANDO, LATTE DI NOCCIOLE).

Generalmente chi segue questo tipo di alimentazione è vegano quindi si nutre di frutta e verdura, frutta secca, semi, germogli e alghe. I vegetariani utilizzano anche miele, uova crude, latte crudo e prodotti caseari realizzati con il latte sempre crudo come il kefir; gli onnivori (piccolissima percentuale) si nutrono anche di crostacei, pesce e carne crudi.

GIOIA IN RADIO – CON PAOLA SOBBRIO, RICERCATRICE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

XIII PUNTATA II EDIZIONE

Seconda edizione di Gioia in Cucina, il mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM.

Oggi ho avuto come ospite Paola Sobbrio, laureata in Giurisprudenza, sin da piccola si occupa dei diritti degli animali. Ha pure tradotto dei libri fondamentali come “Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali ed indossiamo le mucche” della Joy (in collaborazione con la filosofa Alma Massaro), e “La cosa migliore che tu puoi fare. Cos’è l’altruismo efficace” di Peter Singer.

Un piacevolissima chiacchierata! Qui potete rivedere la puntata!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’ottava puntata abbiamo parlato di nutrizione vegetale nello sport (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella decima puntata abbiamo parlato di cucina vegetale con il Vegan Master Chef Emanuele Di Biase (se vuoi rivederla clicca qui)

Nell’undicesima puntata abbiamo parlato di pasticceria vegetale con la Vegan Pastry Chef Enza Arena (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella dodicesima puntata abbiamo parlato di alimentazione sana con il nutrizionista Antonio Galatà (se vuoi rivederla clicca qui)

LA DIETA MEDITERRANEA

In un blog come questo, ritengo opportuno parlare di alcune culture alimentari che, in un modo o nell’altro, danno notevoli contributi a uno stile di vita sano e vegano. Inoltre, quello delle culture alimentari è un tema a me molto caro in quanto oggetto della mia tesi del corso di perfezionamento in alimentazione vegetariana e vegana.

Inizio con la Dieta Mediterranea, che è molto vicina alla dieta vegana ed è parte integrante del nostro patrimonio culturale, nonostante oggi tutti ne parlino ma pochi la seguano: fast food, cibi industriali e raffinati spopolano sulle tavole degli italiani.

L’UNESCO ha inscritto la Dieta Mediterranea fra i patrimoni immateriali dell’umanità. Ecco come la definisce:

“La dieta mediterranea comprende una serie di competenze, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni concernenti la coltivazione, la raccolta, la pesca, l’allevamento, la conservazione, la cucina e soprattutto la condivisione e consumo di cibo. Mangiare insieme è la base dell’identità culturale e della continuità delle comunità nel bacino Mediterraneo. La dieta mediterranea enfatizza i valori dell’ospitalità, del vicinato, del dialogo interculturale e della creatività e rappresenta un modo di vivere guidato dal rispetto della diversità. Essa svolge un ruolo vitale in spazi culturali, festival e celebrazioni riunendo persone di tutte le età e classi sociali; include l’artigianato e la produzione di contenitori per il trasporto, la conservazione e il consumo di cibo, compresi piatti di ceramica e vetro. Le donne giocano un ruolo fondamentale nella trasmissione delle conoscenze della dieta mediterranea. La dieta mediterranea è un bene immateriale transnazionale dei seguenti paesi: Cipro, Croazia, Spagna, Grecia, Italia, Marocco e Portogallo.”


Io sono diretta testimone di questa definizione. Il mio paese d’origine è Nicotera, un piccolo borgo della Calabria nel quale è stato svolto lo studio pilota diretto da Ancel Keys (1904 – 2004), professore dell’Università del Minnesota il quale studiò e definì la dieta mediterranea. Qui, nella casa dei nonni, ho potuto sperimentare, gli ingredienti genuini e salutari, la convivialità non solo nel mangiare ma anche nel cucinare il cibo, piatti tradizionali cotti in vasi di terracotta posti accanto alle braci del camino, le conserve di ortaggi messi sott’olio, la fermentazione del vino…

Paradossalmente è proprio uno statunitense a inquadrare le caratteristiche della dieta mediterranea: Keys rimane colpito dalla bassa incidenza di malattie cardiovascolari e gastrointestinali nei paesi del Mediterraneo. Dopo lo studio pilota in Calabria (1958) si trasferisce nel Cilento, a Pioppi.

In seguito ad anni di studi giunge alla conclusione che un’alimentazione a base di cereali integrali, legumi, ortaggi e frutta, olio extravergine d’oliva, poco pesce e pochissima carne sortisce ottimi effetti su chi la segue. Denomina questa alimentazione “Mediterranean Diet”.