COME FARE IL BURRO DI OLIO EVO

Come fare il burro di olio Evo

Vi spiego come lo preparo il burro vegetale a base di olio evo e soia. Sul web girano tante varianti del “burro vegano“. Si conserva in frigo per un paio di giorni ed è strepitoso per la pasta frolla!

 INGREDIENTI 
60 grammi di bevanda di soia non zuccherata
90 grammi di olio evo
Qualche goccia di limone

PROCEDIMENTO
Metti il latte, l’olio e il limone nel bicchiere del minipimer e frulla tutto insieme.

“UOVO” DI SEMI DI LINO

Le uova, negli impasti, possono svolgere tre funzioni: amalgamano e legano fra loro gli ingredienti, contribuiscono al processo di lievitazione, conferiscono colore all’impasto.
Ecco una piccola guida su come poterle sostituire.
Un uovo può essere sostituito nelle ricette da:
·         Prodotti “No Egg”
·         2 cucchiai di fecola di patate
·         2 cucchiai di amido di mais
·         2 cucchiai di farina di ceci
·         1 cucchiaio di aceto di mele più mezzo cucchiaino di bicarbinato
·         20 grammi di latte di soia in polvere mescolato con 20 grammi di acqua
·         40 grammi di yogurt di soia
·         40 grammi di mela grattugiata  
·         Mezza banana matura (la banana dà un sapore molto forte quindi meglio usarla nei dolci in cui è già presente)
·         Per lucidare le superfici dei lievitati si può spennellare la superficie con del latte di soia oppure con una miscela di acqua e malto.

Un altro valido sostituto è l’uovo fatto con i semi di lino. Semplicissimo da preparare, ottimo da utilizzare, difficile lavare la pentola in cui lo avete realizzato!

UOVO DI SEMI DI LINO (sostituisce un uovo)
INGREDIENTI
25 grammi di semi di lino
200 ml di acqua

PROCEDIMENTO
Metti in un pentolino l’acqua e i semi. Fai andare a fuoco basso per 10/12 minuti. Filtra e usa il gel.

IL LIEVITO ALIMENTARE IN SCAGLIE, COS’È?

Alimenti nuovi o insoliti

Un’alimentazione di tipo vegetale si basa su un’estrema varietà di alimenti, alcuni arrivano da tradizioni culinarie millenarie, altri sono alimenti di recente elaborazione. Gli spaghetti al pomodoro sono il piatto simbolo della Dieta Mediterranea. Tutti li amiamo e ne andiamo fieri. Eppure quella del pomodoro non è una pianta tipica del bacino del Mediterraneo e, sino al 1492, non era nemmeno conosciuta da noi italiani! Per non parlare degli spaghetti! Lo sapete, vero, che gli spaghetti non sono una nostra invenzione bensì degli arabi i quali, in epoca medioevale, hanno portato in Sicilia la pratica della pasta essiccata? Quindi, perché arricciare il naso di fronte a un bel panetto di tofu?

In questa rubrica vi porterò a conoscere (e apprezzare!) alimenti inconsueti che, se saputi cucinare, oltre ad allietare il nostro palato, sono salutari per il nostro organismo.

Nella scorsa puntata vi ho parlato del tofu, oggi vi faccio conoscere un ingrediente che amo molto ma che è poco conosciuto. Anche nei corsi che tengo nelle accademie e scuole di cucina sono in pochissimi a conoscerlo: Il lievito alimentare in scaglie.

Il lievito alimentare in scaglie non serve per la lievitazione bensì è un esaltatore di sapidità. Viene prodotto a partire dal lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) deattivato ed è ricco di vitamine del gruppo B, ferro e fibre. In alcuni casi è addizionato con la famosa B12. Ha un basso contenuto di grassi e non contiene zuccheri.

Il sapore è intenso e ricorda un po’ quello del pecorino. Aggiungerlo ai piatti può servire per ridurre le quantità di sale.

Il lievito alimentare in scaglie si trova in vendita nei negozio biologici, nelle farmacie ed erboristerie più fornite oppure online. Lo si può trovare sotto forma di scaglie o di fiocchi.

Come scrivevo prima, non può essere adoperato per lievitazione poiché è ottenuto dalla lavorazione del lievito di birra “basso”, ossia prodotto a una temperatura che va da 0 a 5°C e viene essiccato a basse temperature (ciò lo rende un alimento adatto all’alimentazione raw) per mantenere inalterate le proprietà nutritive. Il lievito di birra che si adopera per far lievitare i preparati è tratto dal lievito “alto”, prodotto a una temperatura che va da 15 a 20°C.

Per quanto riguarda le controindicazioni, meglio non consumarne oltre i 5 cucchiaini al giorno per evitare di sviluppare un’intolleranza ai lieviti ed è sconsigliato per chi soffre per una presenza eccessiva di Candida Albicans.

Il lievito alimentare in scaglie è spesso adoperato per la produzione di formaggi vegetali ed è ottimo per insaporire pesti, farciture e polpette ma si può anche spolverare così com’è su pasta e zuppe. Ecco una carrellata di ricette.

PARMIGIANO VEGETALE

PESTO DI SPINACI

RICRUDA CON OKARA DI MANDORLE

POLPETTE PROTEICHE

POLPETTE DI RICOTTA

IL TOFU, IMPARIAMO AD AMARLO!

Alimenti nuovi o insoliti

Un’alimentazione di tipo vegetale si basa su un’estrema varietà di alimenti, alcuni arrivano da tradizioni culinarie millenarie, altri sono alimenti di recente elaborazione. Gli spaghetti al pomodoro sono il piatto simbolo della Dieta Mediterranea. Tutti li amiamo e ne andiamo fieri. Eppure quella del pomodoro non è una pianta tipica del bacino del Mediterraneo e, sino al 1492, non era nemmeno conosciuta da noi italiani! Per non parlare degli spaghetti! Lo sapete, vero, che gli spaghetti non sono una nostra invenzione bensì degli arabi i quali, in epoca medioevale, hanno portato in Sicilia la pratica della pasta essiccata? Quindi, perché arricciare il naso di fronte a un bel panetto di tofu?

In questa nuova rubrica vi porterò a conoscere (e apprezzare!) alimenti inconsueti che, se saputi cucinare, oltre ad allietare il nostro palato, sono salutari per il nostro organismo. Iniziamo con il tofu.

Il tofu è il “formaggio” ricavato dal latte di soia. Ha origini antiche, probabilmente è stato inventato dai monaci buddisti cinesi. Si tratta di un alimento che in cucina è estremamente versatile. È poco calorico, ricco di proteine e privo di colesterolo. Il termine tofu significa “carne senza ossa” proprio perché ha un apporto proteico come quello della carne.

Ormai il tofu si trova in vendita anche nei più comuni supermercati ma può essere tranquillamente prodotto in casa partendo dal “latte” di soia (nei miei corsi insegno come realizzarlo!). Io ho pure una splendida “tofiera” in legno fatta a mano e regalo di un mio caro amico.

Esistono di due tipologie di tofu: il tofu in panetto, detto anche tofu secco. Può essere al naturale, aromatizzato oppure affumicato; il tofu vellutato, anche detto silken tofu.

Diciamoci la verità, il tofu, se non preparato bene, ha il sapore di cartone bagnato. Pertanto, fidatevi di me e seguite o prendete spunto dalle mie ricette (presto ne aggiungerò altre!):

PESTO DI POMODORI SECCHI SOTT’OLIO E TOFU

BURGER DI TOFU E SPINACI

TORTA PASQUALINA