DAUCUS CAROTA – CAROTA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La carota appartiene alla famiglia delle Apiaceae, sembra abbia avuto origine in Afganistan.

Il nome carota deriva dal greco karotòn, probabilmente da crocotos = di color del croco (zafferano).

In origine era di colore viola. I botanici olandesi lavorarono su vari innesti per ottenere il colore attuale in onore alla famiglia reale degli Orange.

Le carote vengono raccolte da febbraio a ottobre.

Le carote sono una radice molto consumata. Protagoniste nel battuto per un ragù, crude tagliate a rondelle o alla julienne, ottime per estratti di succo (clicca qui per scoprire la ricetta) o per una salsa per la pasta che piace a grandi e piccini (clicca qui per scoprire la ricetta)!

Ne esistono diverse varietà. La più nota è quella arancione. La carota viola, ricca di polifenoli come tutti i frutti e gli ortaggi di questo colore. La carota gialla ricca di luteina e la carota bianca e rossa, poco interessanti dal punto di vista nutrizionale.

Le carote sono ricchissime di vitamina A e fanno bene alla vista e alla pelle.

CUCUMIS SATIVUS – CETRIOLO

 

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

Il cetriolo appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (di cui fanno parte anche i meloni, i cocomeri e le zucche). Sembra che le prime coltivazioni,
poste ai piedi dell’Himalaya, risalgano a oltre 5000 anni fa.

Il nome cetriolo deriva dal latino volgare citriolum, termine che a sua volta deriva da citrus = cedro, per via del colore simile.

Lo scrittore latino Plinio il Vecchio racconta che Tiberio ne fosse così ghiotto da far costruire delle serre con ruote (in modo da poter essere trasportate al sole durante il dì e al riparo nel corso della notte) per avere i cetrioli durante tutto l’anno.

I cetrioli vengono raccolti durante il corso dell’estate.

I cetrioli possono generalmente sono consumati crudi, nelle insalate, o mangiati così conditi con un po’ di sale. Il cetriolo è utilizzato per la preparazione sottolio, sottaceto o sotto sale. Spesso nella cucina asiatica viene cotto! Io ho realizzato una ricetta (clicca qui per scoprirla) fresca, golosa e leggera, che appartiene alla cucina raw: la crema Verde Vegando!

Esistono diverse varietà. Il più diffuso è quello lungo verde degli ortolani. Ci sono varietà più tozze come il piccolo verde di Parigi che viene impiegato per i sottaceti, e come il white wonder.

I cetrioli sono ricchissimi di acqua (95%). Sono pertanto diuretici e rinfrescanti.

FRAGARIA VESCA – FRAGOLA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La fragola appartiene alla famiglia delle Rosaceae (di cui fanno parte anche le rose) ed è una pianta originaria dell’America, dell’Europa e dell’Asia. Era conosciuta e molto amata dai romani i quali le conferivano potenti poteri afrodisiaci.

Il nome fragola deriva dal latino fragrare = mandare odore.

La fragola è uno pseudofrutto, dal punto di vista botanico i frutto vero e proprio, infatti, sono i semini gialli presenti sulla superficie e chiamati acheni.

Le fragole vengono sono disponibili fra aprile e giugno.

Le fragole possono essere consumate in tantissimi modi. Così come sono, magari immerse nel cioccolato fondente, tagliate a pezzetti e insaporite con zucchero e limone, oppure per golose creme, marmellate, granite e gelati, torte o… per piatti salati come risotti o insalate. Io ti propongo una crema (clicca qui per scoprire la ricetta) fresca, golosa e leggera, ottima da gustare al cucchiaio ma perfetta anche per farcire una torta!

Esistono tante varietà di fragole, fra le più comuni: Gorella (a forma di cuore), Berlubi (a forma allungata), Pocahontas (dalla forma rotonda).

Le fragole sono ricche di vitamina C (molto più di quanto lo siano gli agrumi). Contengono lo xilitolo, una sostanza che previene la formazione della placca e distrugge i germi responsabili dell’alitosi.

CUCURBITA PEPO – ZUCCHINA

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La zucchina appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (di cui fanno parte anche i meloni e i cetrioli) ed è una pianta originaria dell’America Centromeridionale. In Europa un consumo vero e proprio è iniziato solo dopo la seconda guerra mondiale. L’Italia è uno dei maggiori produttori ed esportatori.

Il nome zucchina (in toscano zucchino) è il diminutivo di zucca e deriva dal latino tardo cucutia (=cocuzza).

Delle zucchine si mangiano anche i fiori, ripieni, fritti in pastella, cotti per la pasta o per un risotto…

Le zucchine vengono piantate verso metà aprile e raccolte durante il corso dell’estate.

Le zucchine possono essere consumate in tantissimi modi, sia crude sia cotte. Si dice che abbiano poco sapore ma io le trovo gustosissime anche tagliate a cubetti e consumate crude in una bella insalatona! Per queste calde giornate ti propongo una ricetta (clicca qui per scoprirla) fresca, golosa e leggera, che appartiene alla cucina raw!

Esistono tante varietà che generalmente vengono suddivise in due tipologie in base al colore: chiaro, più sazianti, e scuro, più diuretiche e maggiormente ricche di vitamine. Presta attenzione alla varietà con le spine: oltre a togliere le estremità va anche sbucciata.

Le zucchine sono ricche di acqua (93%!) e povere di sodio. Contengono molto potassio, calcio e fosforo e vitamine del gruppo B.

CAPSICUM ANNUUM – PEPERONE

Con questo articolo inauguro una nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

Il peperone appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta originaria delle zone tropicali dell’America Meridionale. In Europa è arrivata dopo la scoperta dell’America e oramai è coltivata in tutto il mondo.

Il nome peperone deriva dal latino piper (=pepe) con la desinenza -ONE tipica degli accrescitivi.

Sembra che Leonardo Da Vinci li usasse essiccati e pestati per le tinte dei suoi affreschi.

I peperoni vengono piantati in primavera inoltrata e raccolti durante il corso dell’estate.

Possono essere consumati in tantissimi modi, sia crudi sia cotti, oppure essiccati. io vi propongo questa ricetta (clicca qui per scoprirla) molto golosa ma, per una volta, poco dietetica! Possono essere distinti in base alla forma (quadrata, allungata o schiacciata) oppure in base alla piccantezza (dolci o piccanti).

I peperoni sono ricchi di acqua, potassio, calcio e fosforo. Hanno un alto contenuto di vitamina C che però, essendo termolabile, viene persa con la cottura. Se non privati della buccia, la quale contiene molta cellulosa, e mangiati di sera possono causare incubi!