Galateo in chicchi – Cose da non fare a tavola!

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

foto creata da rawpixel.com

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Nella settima ho iniziato a elencarvi come approcciarsi ad alcuni vegetali difficili.

Nell’ottava c’è stata la seconda parte dei vegetali difficili.

Nella nona la terza è ultima parte dei vegetali difficili.

Oggi vi parlo dei comportamenti e delle cose che è meglio non fare: a tavola

1) Buon appetito. Non tutti lo sanno ma augurare buon appetito è maleducazione!

2) Inizio. Non bisogna iniziare a mangiare se non prima tutti sono stati serviti. Ma c’è una regola più rigida: si può iniziare a mangiare solo dopo che l’ha fatto la padrona di casa!

3) Pane. Si mangia spezzettandolo in piccoli bocconi e portandolo con le mani alla bocca. Non si appallottola!

4) Cellulare. Sarebbe opportuno non inviare messaggi, effettuare ricerche su Google o telefonare. Esatto, avete capito: il cellulare non va usato.

5) Capelli e make up. Se avete bisogno di controllare il make up non usate il vostro riflesso sulla lama del coltello. Non giocherellate nemmeno con i capelli.

6) Divorare. Anche se non mangiate da due giorni evitate di divorare il cibo. Masticate lentamente e silenziosamente.

7) Stuzzicadenti. Non si usano a tavola. Se avete troppo fastidio chiedete scusa e andate in bagno.

Vegetali difficili – terza (e ultima!) parte

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Nella settima ho iniziato a elencarvi come approcciarsi ad alcuni vegetali difficili.

Nell’ottava c’è stata la seconda parte dei vegetali difficili.

Oggi continuo questo elenco:

1) Melone. Viene servito a fette e si mangia con coltello e forchetta.

2) Mirtilli. Generalmente vengono serviti in coppette e si mangiano col cucchiaino .

3) Noci. Si adopera lo schiaccianoci per rompere il guscio e poi, con le dita, si portano alla bocca i gherigli.

4) Papaya. Deve essere servita già tagliata a metà, bisogna usare il cucchiaino per gustare la polpa.

5) Pera. Con coltello e forchetta si taglia a metà o in quattro spicchi. Poi ogni spicchio lo si deve sbucciare con coltello e forchetta. Buona fortuna!

6) Pompelmo. Può essere servito solo per la prima colazione. Si mangia come l’arancia.

7) Uva. Con le dita si portano, uno alla volta, gli acini alla bocca. Eventualmente i noccioli e la buccia si tolgono con le mani e non sputandoli!

8) Frutta cotta o macedonia: si gusta con le posate.

9) Melograno. si taglia a metà e si gusta con il cucchiaino.

Vegetali difficili – seconda parte

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Nella settima ho iniziato a elencarvi come approcciarsi ad alcuni vegetali difficili.

Oggi continuo questo elenco:

1) Datteri: si mangiano con la forchetta.

2) Fichi. Con coltello e forchetta vanno tagliati in quattro parti e poi, csempre con la forchetta, si mangia la polpa.

3) Fragole. Si mangiano con le mani. Ovviamente non se nella coppetta a macedonia!

4) Kiwi. Può essere mangiato in due modi. Tagliato a metà e col cucchiaino oppure sbucciato e tagliato a pezzi con coltello e forchetta.

5) Lamponi. Generalmente vengono serviti in coppette e si mangiano col cucchiaino.

6) Mandarino. Come l’arancia.

7) Mango. Come il kiwi.

8) Mela: con coltello e forchetta si taglia a metà o in quattro spicchi. Poi ogni spicchio lo si deve sbucciare con coltello e forchetta. Buona fortuna!

9) Melograno. si taglia a metà e si gusta con il cucchiaino.

Vegetali difficili – prima parte

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Oggi esaminiamo come relazionarzi con vegetali un po’… complicati!

1) Asparagi e carciofi interi. I primi, in famiglia si possono mangiare con le mani, nelle occasioni formali vanno gustati con le posate. I carciofi possono essere mangiati solo con le mani, per questo non vengono serviti nelle occasioni formali.

2) Albicocca. Può essere mangiata con le mani. La si apre in due con le dita e la si accompagna alla bocca.

3) Ananas. Deve essere servita già tagliata a fette e privata della buccia. Va mangiata rigorosamente con le posate.

4) Anguria. Deve essere servita già tagliata. I semi vanno tolti con le posate, e bisogna sempre usare le posate per tagliarla e mangiarla.

5) Arancia. Si sbuccia con il coltello e poi si mangia a spicchi usando le mani.

6) Avocado. Chi serve un avocado intero come frutto? Ma dai! Comunque sia va tagliato in due nel senso della lunghezza e mangiato con le posate.

7) Banana. Va prima sbucciata con coltello e forchetta. Poi tagliata a pezzi e mangiata sempre con la forchetta!

8) Cachi: si gustano con il cucchiaino.

9) Datteri: si mangiano con la forchetta.

Bicchieri e brindisi!

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Oggi parliamo di bicchieri.

1) Bere. Prima di bere è norma pulire la bocca con il tovagliolo onde evitare di lasciare impronte sul bicchiere. Bisognerebbe pulirsi anche dopo aver bevuto, per asciugarsi la bocca.

2) Versare. Non bisogna mai riempire il bicchiere sino all’orlo. Lo stesso vale per tazze, tazzine da caffè e bicchieri dei liquori.

3) Mignolino. Mai sollevarlo. Prestiamo attenzione anche a non alzare troppo il gomito. In tutti i sensi!

4) Zuppetta. Mai intingere pane, biscotti e dolcetti vari nel caffè, nel tè, nella cioccolata. Tantomeno nel vino!

5) Stop. Se non si desidera che il bicchiere venga riempito basta fare un semplice cenno o dire:”no, grazie”. Mai coprirlo con la mano.

6) Brindisi. Nemmeno gli astemi dovrebbero astenersi. Per loro basta che portino il bicchiere alle labbra. Nelle occasioni formali bisogna alzarsi in piedi. I quelle informali si può rimanere seduti. “Cin cin”? No, dirlo è maleducazione!

Cibo: lo possiamo toccare?

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

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Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Oggi vediamo insieme come comportarci con i vari tipi di cibo.

1) Pane. Non va morso e nemmeno tagliato. Bisogna spezzarlo con le mani. Stessa cosa per i grissini. Non si possono mordere ma spezzare un pezzo e portarlo alla bocca.

2) Coltello. Mai portare il cibo alla bocca con il coltello.

3) Piatto. Non bisogna tagliare in tanti pezzi il cibo che abbiamo nel piatto bensì un pezzo per volta, a mano a mano che mangiamo.

4) Giocare. Mai giocare il cibo nel piatto. Evitate di schiacciarlo o spingerlo verso i bordi. Nemmeno con il risotto!

5) Ultima cucchiaiata. per raccogliere le ultime cucchiaiate bisogna inclinare il piatto verso il centro della tavola e non verso di noi. Si tratta di un’usanza risalente al Medioevo ma i fini erano prettamente pratici: non sporcarsi i vestiti. Alla fine il cucchiaio va lasciato nel piatto fondo.

Mani: possono toccare il cibo?

foto creata da senivpetro

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Oggi vi parlo delle mani. Cosa possono o non possono fare.

1) Pulizia. Prima di sedersi a tavola, vanno lavate. Soprattutto in tempi di Covid. Se siete ospiti potete chiedere di utilizzare il bagno.

2) Cibo. Non lo devono mai toccare se non con le posate a eccezione di: pane, grissini, alcuni frutti e alcuni ortaggi come asparagi e carciofi. In tal caso alla vostra sinistra ci sarà un “lavadita”.

3) Lavadita. Si tratta di una ciotolina piena di acqua nella quale dovrete immergere solo la punta delle dita (non tutta la mano!) per poi asciugarvi sul tovagliolo. A volte è sostituita dalle salviette umidificate.

4) Piatto di portata. Mai prendere il cibo dal piatto di portata con le mani! E nemmeno con la vostra forchetta. Avvaletevi delle posata da portata.

Posate, un significato per ogni posizione

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Oggi vi svelerò il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto. Infatti, a seconda di come li disponiamo, possiamo comunicare molto all’artefice del pasto.

1) Pausa. Se, durante il pasto, si desidera fare una pausa bisogna posizionare il coltello a ore 16, con la lama rivolta verso il centro del piatto, e la forchetta a ore 20, con le punte dei rebbi rivolte verso il piatto. Le due posate non devono toccarsi!

2) Prossima portata. Se desideriamo che ci venga servita la prossima portata bisogna disporre le posate a croce: il coltello, orizzontalmente, va sotto; sopra, verticalmente, va la forchetta.

3) Eccellente. Se abbiamo gradito molto la portata lo possiamo segnalare posizionando le posate in senso orizzontale e in modo parallelo. il coltello sopra e la forchetta sotto.

4) Non gradito. Al contrario, se la portata non ci è piaciuta, le posate vanno disposte come nel caso della pausa ma facendo intersecare la punta del coltello con i rebbi della forchetta.

5) Finito. Se abbiamo terminato di mangiare la portata, coltello e forchetta vanno disposti in senti verticale e in modo parallelo.

6) Mai. I manici delle posate non devono mai toccare la tavola. Mai!

Mise en place – informale

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Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione. Oggi vi illustrerò come apparecchiare la tavola per le occasioni informali. Quindi anche i pranzi con gli amici o in famiglia.

1) Tovagliolo. Va a sinistra per essere preso con la mano destra e adagiato sulle ginocchia. Mai metterlo al collo o come una bandana.

2) Forchetta. Ricordate! Va sempre, rigorosamente, a sinistra. Anche se mangiate da soli. Fatelo.

3) Sottopiatto.

4) Piatto piano.

5) Piatto fondo.

6) Coltello.

7) Cucchiaio.

8) Bicchiere per il vino.

9) Bicchiere per l'acqua.

10) Coltello per la frutta.

11) Forchettina per la frutta.

12) Cucchiaino per la frutta.

Mise en place – formale

Con questo articolo inauguro una nuova rubrica dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Oggi vi spiego come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

1) Tovagliolo. Va a sinistra per essere preso con la mano destra e adagiato sulle ginocchia. Mai metterlo al collo o come una bandana.

2) Forchetta per l’antipasto. Qualunque sia la sua funzione, va sempre, rigorosamente, a sinistra. Anche se mangiate da soli. Fatelo.

3) Seconda forchetta.

4) Terza forchetta.

5) Sottopiatto.

6) Piatto piano.

7) Piatto fondo.

8) Coltello.

9) Secondo coltello.

10) Cucchiaio.

11) Bicchiere per il vino bianco. Se è presente un vino rosato, va servito in questo calice.

12) Bicchiere per il vino rosso.

13) Bicchiere per l’acqua.

14) Flute.

15) Segnaposto.

16) Cucchiaino per la frutta.

17) Forchettina per la frutta.

18) Coltello per la frutta. Arriverà anche l’articolo in cui vi spiego su come sbucciare la frutta nelle grandi occasioni. A volte meglio non mangiarla…

19) Piattino per il pane.