Vegetali difficili – terza (e ultima!) parte

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Nella settima ho iniziato a elencarvi come approcciarsi ad alcuni vegetali difficili.

Nell’ottava c’è stata la seconda parte dei vegetali difficili.

Oggi continuo questo elenco:

1) Melone. Viene servito a fette e si mangia con coltello e forchetta.

2) Mirtilli. Generalmente vengono serviti in coppette e si mangiano col cucchiaino .

3) Noci. Si adopera lo schiaccianoci per rompere il guscio e poi, con le dita, si portano alla bocca i gherigli.

4) Papaya. Deve essere servita già tagliata a metà, bisogna usare il cucchiaino per gustare la polpa.

5) Pera. Con coltello e forchetta si taglia a metà o in quattro spicchi. Poi ogni spicchio lo si deve sbucciare con coltello e forchetta. Buona fortuna!

6) Pompelmo. Può essere servito solo per la prima colazione. Si mangia come l’arancia.

7) Uva. Con le dita si portano, uno alla volta, gli acini alla bocca. Eventualmente i noccioli e la buccia si tolgono con le mani e non sputandoli!

8) Frutta cotta o macedonia: si gusta con le posate.

9) Melograno. si taglia a metà e si gusta con il cucchiaino.

GIOIA IN RADIO – CON LA NUTRIZIONISTA

VIII PUNTATA II EDIZIONE

Nella seconda edizione del mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM, ho deciso di accostare all’alimentazione “sana, naturale e golosa” l’attività fisica.

Oggi ho avuto come ospite non una persona del mondo dello sport bensì una nutrizionista che si occupa anche di alimentazione vegana nello sport. Si chiama Mariagrazia Vigliarolo, è Biologa Nutrizionista, Esperta in Alimentazione Vegetale e membro del Comitato Scientifico di Assovegan. Inoltre è una mia cara amica. Qui potete rivedere la puntata!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella settima puntata abbiamo parlato dell’atletica leggera (se vuoi rivederla clicca qui)

Vegetali difficili – seconda parte

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Nella settima ho iniziato a elencarvi come approcciarsi ad alcuni vegetali difficili.

Oggi continuo questo elenco:

1) Datteri: si mangiano con la forchetta.

2) Fichi. Con coltello e forchetta vanno tagliati in quattro parti e poi, csempre con la forchetta, si mangia la polpa.

3) Fragole. Si mangiano con le mani. Ovviamente non se nella coppetta a macedonia!

4) Kiwi. Può essere mangiato in due modi. Tagliato a metà e col cucchiaino oppure sbucciato e tagliato a pezzi con coltello e forchetta.

5) Lamponi. Generalmente vengono serviti in coppette e si mangiano col cucchiaino.

6) Mandarino. Come l’arancia.

7) Mango. Come il kiwi.

8) Mela: con coltello e forchetta si taglia a metà o in quattro spicchi. Poi ogni spicchio lo si deve sbucciare con coltello e forchetta. Buona fortuna!

9) Melograno. si taglia a metà e si gusta con il cucchiaino.

RISOTTO INTEGRALE CON TEMPEH, FUNGHI SHITAKE E SANAPO

Sì, quella dietro è la zuppa di miso…

Il tempeh deriva dalla fermentazione della soia (o di altri legumi) con il fungo Rhizopus oligosporus. Ha origini indonesiane ed è molto usato nei paesi orientali. È ricco di proteine, calcio e ferro. Ha un basso apporto calorico nonché un basso indice glicemico. Inoltre è altamente digeribile.

I funghi shitake (Lentinula edodes) sono coltivati da più di mille anni in Giappone, Cina e Corea. Il termine è di derivazione giapponese: “shii” significa albero, “take” significa fungo. Io ho adoperato quelli della Io Bosco Vivo.

Da anni sono oggetto di studio per le loro innumerevoli proprietà benefiche che li fanno rientrare nella categoria dei cosiddetti superfood. Sono ottima fonte di vitamina D, sono immunostimolanti e aiutano la funzionalità epatica. Sono anche antimicrobici, antivirali e antitumorali. Queste sono solo alcune delle loro caratteristiche che bastano per farceli introdurre nella nostra dispensa. Inoltre sono davvero golosi!

Il sanapo l’ho scoperto quando mi sono trasferita in Sicilia. Si tratta di una verdura che ricorda le foglie delle cime di rapa e dai cui semi si ricava la ben più famosa… senape! Il sanapo è ricco di vitamine, antiossidanti e fibbre.

Unendo questi ingredienti è nata una ricetta sana, naturale e golosa, come Gioia in Cucina vuole.

INGREDIENTI
180 grammi di riso integrale
Un mazzetto di sanapo
8 grammi (una bustina) di funghi shitake essiccati
100 grammi di tempeh
Uno spicchio di aglio Rosso di Nubia
Un cucchiaio di salsa di soia
200 ml di acqua
Sale integrale q. b.
Olio EVO q. b.


PROCEDIMENTO
Per un’ora metti in ammollo i funghi shitake nei 200 ml di acqua. Dopo scolali, strizzali e tagliali. Non buttare l’acqua di ammollo!

Cuoci per assorbimento il riso integrale.

Pulisci, lava e cuoci al vapore il sanapo. Poi tagliano a striscioline.

In una padella fai scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungi i funghi, il sanapo e il tempeh tagliato alla brunoise.

Fai saltare per qualche minuto quindi aggiungi la salsa di soia e fai cuocere per qualche altro minuto.

Aggiungi il riso integrale e l’acqua di ammollo dei funghi shitake riscaldata e fai mantecare per bene.

TORTA DI ZUCCA

La zucca! Quanto la amo! Al vapore, al forno, fritta… Con la pasta, con il riso e nei dolci! Si tratta di un ortaggio così versatile che mi permette di sperimentare tantissimo.

L’altro giorno ho realizzato una torta (senza zucchero) che è veramente golosa, sana e ricca di proteine!

INGREDIENTI 
250 grammi di zucca cruda
50 grammi di mandorle pelate tritate (o farina di mandorle)
100 grammi di datteri
150 grammi di acqua
250 grammi di farina integrale
8 grammi di polvere lievitante per dolci
60 grammi di olio

PROCEDIMENTO
Nel bicchiere del minipimer, per una mezz'ora, lascia riposare i datteri in 100 grammi di acqua.
Intanto sbuccia la zucca, lavala, tagliala a cubetti e cuocila al vapore.
Quindi frulla col minipimer i datteri e la zucca.
In una ciotola unisci la farina al lievito. Aggiungi le mandorle tritate finemente. Incorpora la miscela di datteri e zucca, quindi aggiungi l'olio e i restanti 50 grammi acqua. Mescola per bene, metti il composto in una tortiera oliata dal diametro di 20 CM e inforna in forno caldo a 180° per una mezz'ora.

Ps. puoi impreziosire con gocce di cioccolato fondente!

GIOIA IN RADIO – ATLETICA LEGGERA

VII PUNTATA II EDIZIONE

Nella seconda edizione del mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM, ho deciso di accostare all’alimentazione “sana, naturale e golosa” l’attività fisica.

Nella settima puntata ho avuto come ospite Emanuele Assenza della ASD Running Modica. Ci ha parlato dell’atletica leggera, disciplina antichissima. Qui potete rivedere la puntata!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella sesta puntata abbiamo parlato di piloxing (se vuoi rivederla clicca qui)

TORTA AL CACAO CON FAGIOLI AZUKI

Adoro la pasticceria perché mi diverto a sperimentare con gli ingredienti più inconsueti. Questa torta l’ho realizzata per proporla al corso di pasticceria vegetale che sto tenendo per la Federazione Italiana Cuochi, di cui faccio parte.

Stefano l’ha assaggiata prima di sapere che ci fossero gli azuki. Dopo che gli ho rivelato l’ingrediente segreto mi ha guardata stupito!

Si tratta di una torta a basso indice glicemico e ricca di fibre grazie alla presenza della farina integrale di avena e degli azuki.

Inoltre aiuta a stimolare il buonumore grazie alla presenza del cacao, ricco di teobromina, e dei datteri, ottima fonte di triptofano.

INGREDIENTI
100 grammi di farina integrale di avena
150 grammi di fagioli azuki cotti
20 grammi di cacao amaro
100 grammi di datteri
160 grammi di acqua
8 grammi di polvere lievitante per dolci
40 grammi di olio

PROCEDIMENTO
Lessa, senza sale, i fagioli azuki. Dopo frullali.
Nel bicchiere del minipimer, per una mezz’ora, lascia riposare i datteri in 100 grammi di acqua,
poi riducili in purea.
In una ciotola setaccia e unisci tutti gli ingredienti secchi, poi incorpora la purea di datteri, i fagioli frullati, l’olio e i 60 grammi di acqua. Amalgama per bene, versa il composto in una teglia precedentemente oliata e inforna a 160° per 40 minuti circa.

Vegetali difficili – prima parte

Con il lunedì ritorna la rubrica Galateo in chicchi, dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Nella prima puntata vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

Nella seconda, invece, vi ho spiegato come apparecchiare la tavola per le occasioni informali.

Nella terza vi ho svelato il significato che assumono coltello e forchetta a seconda di come li posizioniamo nel piatto.

Nella quarta vi ho parlato delle mani. Cosa possono o non possono fare.

Nella quinta abbiamo visto come comportarci con i vari tipi di cibo.

Nella sesta vi ho parlato di bicchieri e brindisi.

Oggi esaminiamo come relazionarzi con vegetali un po’… complicati!

1) Asparagi e carciofi interi. I primi, in famiglia si possono mangiare con le mani, nelle occasioni formali vanno gustati con le posate. I carciofi possono essere mangiati solo con le mani, per questo non vengono serviti nelle occasioni formali.

2) Albicocca. Può essere mangiata con le mani. La si apre in due con le dita e la si accompagna alla bocca.

3) Ananas. Deve essere servita già tagliata a fette e privata della buccia. Va mangiata rigorosamente con le posate.

4) Anguria. Deve essere servita già tagliata. I semi vanno tolti con le posate, e bisogna sempre usare le posate per tagliarla e mangiarla.

5) Arancia. Si sbuccia con il coltello e poi si mangia a spicchi usando le mani.

6) Avocado. Chi serve un avocado intero come frutto? Ma dai! Comunque sia va tagliato in due nel senso della lunghezza e mangiato con le posate.

7) Banana. Va prima sbucciata con coltello e forchetta. Poi tagliata a pezzi e mangiata sempre con la forchetta!

8) Cachi: si gustano con il cucchiaino.

9) Datteri: si mangiano con la forchetta.

GIOIA IN RADIO – PILOXING

VI PUNTATA II EDIZIONE

Nella seconda edizione del mio programma radiofonico, in onda ogni venerdì dalle 11:00 alle 12:30 su RTM, ho deciso di accostare all’alimentazione “sana, naturale e golosa” l’attività fisica.

Nella sesta puntata ho avuto come ospite Carmen Frasca dello Studio Freeda Modica. Lei è una delle tre trainer di piloxing presenti in Italia. Ci ha parlato di questa nuova disciplina che tonifica, scioglie e fa anche divertire. Qui potete rivedere la puntata!

Nella prima puntata abbiamo parlato di surf (se vuoi vederla clicca qui).

Nella seconda puntata abbiamo parlato di Ju-Jitsu (se vuoi vederla clicca qui).

Nella terza puntata abbiamo parlato di Yoga (se vuoi vederla clicca qui)

Nella quarta puntata abbiamo parlato di ciclismo (se vuoi rivederla clicca qui)

Nella quinta puntata abbiamo parlato di ginnastica artistica (se vuoi rivederla clicca qui)

BUSIATE CON CAVOLO RAPA E FUNGHI SHITAKE

Di cavolo rapa ne esistono due varietà: il cavolo rapa verde chiaro e quello viola (ricco di antociani). Si può mangiare anche crudo ed è ricco di vitamina C, fibre e potassio.

A me piace molto, a Stefano solo le foglie, non il bulbo. Per tale motivo ho ideato una ricetta in cui il bulbo c’è ma… non si vede!

Cavolo rapa del mio orto!

I funghi shitake (Lentinula edodes) sono coltivati da più di mille anni in Giappone, Cina e Corea. Il termine è di derivazione giapponese: “shii” significa albero, “take” significa fungo.

Da anni sono oggetto di studio per le loro innumerevoli proprietà benefiche che li fanno rientrare nella categoria dei cosiddetti superfood. Sono ottima fonte di vitamina D, sono immunostimolanti e aiutano la funzionalità epatica. Sono anche atimicrobici, antivirali e antitumorali. Queste sono solo alcune delle loro caratteristiche che bastano per farceli introdurre nella nostra dispensa. Inoltre sono davvero golosi!

Come pasta ho usato le busiate di grani antichi siciliani varietà Tumminia.

Ma vediamo adesso la ricetta. Un po’ laboriosa ma dal successo assicurato!

INGREDIENTI
350 grammi di busiate di grani antichi siciliani
Un cavolo rapa
8 grammi (una bustina) di funghi shitake essiccati
Uno spicchio di aglio Rosso di Nubia
Un cucchiaio di salsa di soia
100 ml di acqua
Sale integrale q. b.
Olio EVO q. b.


PROCEDIMENTO
Per un’ora metti in ammollo i funghi shitake nei 100 ml di acqua. Dopo scolali, strizzali e tagliali. Non buttare l’acqua di ammollo!

Pulisci e lava il cavolo rapa. Cuoci al vapore sia le foglie che il bulbo tagliato a pezzetti. Frulla i pezzetti di bulbo. Taglia le foglie a striscioline molto sottili.
In una padella fai scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungi i funghi, le foglie di cavolo e la crema ottenuta con il bulbo. Aggiungi il sale integrale.

Fai saltare per qualche minuto quindi aggiungi l’acqua di ammollo dei funghi riscaldata.
Una volta che si sarà asciugata aggiungi la salsa di soia e fai cuocere per qualche altro minuto.

Cuoci la pasta e spadellala con un mestolo di acqua di cottura.