Un pizzico di… storia – Margherita Hack e zuppa di ceci

Attualmente sono tanti i personaggi famosi che dichiarano pubblicamente di essere vegetariani o vegani. Filosofi, attori, cantanti, sportivi e attivisti che cercano di svegliare l’opinione pubblica e le coscienze affinché venga adottato uno stile di vita più sano per l’uomo, siano tutelati gli animali e venga salvaguardato tutto l’ecosistema.

Nello scorso articolo vi ho parlato del grande Tiziano Terzani. L’ultima puntata di questa rubrica è dedicata alla straordinaria Margherita Hack.

La grande astrofisica italiana Margherita Hack in una dichiarazione del febbraio 2001 afferma: “A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne, dico che io non ho mai mangiato carne, perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani. Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo, e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta, gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie”.

Nel suo breve scritto Perché sono vegetariana, Margherita Hack spiega le motivazioni del suo essere vegetariana come scelta personale e come scienziata e analizza i motivi per i quali tale tipo di alimentazione è salutare per il corpo, porta benefici a tutto l’ecosistema, non causa sofferenza a esseri viventi, inoltre “… l’alimentazione carnivora è in gran parte responsabile della fame che affligge ancora tante popolazioni dei paesi eufemisticamente detti “in via di sviluppo”. Infatti pochi sanno che i quattro quinti della terra coltivata in tutto il Pianeta sono usati per produrre foraggio per gli animali e solo un quinto per il consumo umano di cereali, frutta e verdura” (Perché sono vegetariana, Edizioni dell’Altana, Roma 2011, pag. 128).

In un’intervista (intervista a Federica Vitale, Margherita Hack ci racconta il suo universo, Nextme 14 luglio 2011), alla giornalista che le chiede la differenza fra gli uomini e gli animali risponde che, se bene la scienza non sia ancora giunta a conclusioni definitive, ritiene che consista nella capacità di astrazione del cervello umano e della possibilità che hanno gli uomini di far uso di un linguaggio complesso”.

Zuppa di ceci

Alla figura della Hack sono molto affezionata. Da piccola desideravo diventare un’astrofisica come lei. Quando poi ho compreso che avrei avuto a che fare con la fisica… beh, mi era rimasto soltanto l’amore per le stelle! Per lei ci vuoi una ricetta tradizionale semplice, rustisca ma corposa al contempo. Una meravigliosa zuppa di ceci!

INGREDIENTI

400 gr di ceci
4 pomodorini
Una cipolla rossa di Tropea
Una costa di sedano
Uno spicchio di aglio
Una carota
Una foglia di alloro
Peperoncino secco
Olio EVO
Sale q. b.

PROCEDIMENTO
Come per tutti i legumi secchi, anche i ceci devono essere lavati (per rimuovere possibili impurità) e messi in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Quindi per preparare la zuppa di ceci ti conviene pensarci il giorno prima!

Dopo l’ammollo i ceci sono pronti per essere cucinati. Scolali e mettili in una pentola con acqua abbondante (il cui livello superi di 10 cm i legumi), la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio.

Fai cuocere sino a bollore e dopo abbassa la fiamma.  Salali verso fine cottura, non prima altrimenti  la pellicina si indurisce.

Il tempo di cottura dipenderà dalla qualità dei ceci utilizzati ma si aggira intorno alle 3 ore.

Intanto prepara un soffritto con olio, carota, sedano e cipolla, tagliati a pezzettini. Aggiungi i pomodorini e cuocili per un paio di minuti.

Quando i ceci saranno cotti scolali (ma non buttare l’acqua di cottura!) e uniscili al soffritto con un po’ d’acqua di cottura ma senza l’aglio e l’alloro. Quindi fai insaporire per qualche minuto a fuoco lento  e mescolando delicatamente (utilizza meglio un cucchiaio di legno)

Impiatta e servi ben caldo.

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