Un pizzico di… storia – Tiziano Terzani e pasta e patate

Attualmente sono tanti i personaggi famosi che dichiarano pubblicamente di essere vegetariani o vegani. Filosofi, attori, cantanti, sportivi e attivisti che cercano di svegliare l’opinione pubblica e le coscienze affinché venga adottato uno stile di vita più sano per l’uomo, siano tutelati gli animali e venga salvaguardato tutto l’ecosistema.

Un giornalista, scrittore e filosofo che ha fatto propria la dottrina filosofica della non violenza è Tiziano Terzani (1938 – 2004). “Avete mai sentito le grida che vengono da un macello? Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c’è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell’animale che muore”. (Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra, Longanesi, 2004, Milano). “… l’uomo ha sempre trovato strane giustificazioni per la sua violenza carnivora nei confronti di altri esseri viventi” (op. cit.). “Violenza, produce violenza, non c’è niente da fare. Per questo anche il mio essere vegetariano è una scelta morale. Ma come si può allevare la vita per ucciderla o mangiarsela, come si può tenere in delle spaventose gabbie migliaia e migliaia di polli a cui si debba tagliare il becco perché non becchino le galline che gli stanno a fianco… Tutto per ingrassare, tutto perché possiamo avere anche noi una parte di questa realtà…” (Documentario Anam Il Senza Nome. L’ultima intervista a Tiziano Terzani. Un film di Mario Zanot).

PASTA E PATATE

Per un filosofo immenso come Terzani ci vuole un piatto di quelli che ti appagano e riscaldano. Certo, facciamo il pieno di carboidrati ma, ogni tanto, ci sta! Un’ottima ricetta della tradizione calabrese, la pasta e patate!

INGREDIENTI

350 grammi di pasta corta integrale
5 patate silane
Una cipolla rossa di Tropea
Origano q. b.
Sale q. b.
Olio EVO

PROCEDIMENTO
Pela, lava (ovviamente, se sono piene di terra, lavale anche prima di pelarle) e taglia a dadini le patate.
In una pentola fai soffriggere la cipolla nell’olio EVO. Unisci le patate e coprile con l’acqua. Aggiungi l’origano e il sale e fai cuocere.
Nel frattempo cuoci la pasta. Scolala prima che arrivi a cottura e uniscila alle patate. Fai mantecare per bene ultimando la cottura.
Se preferisci, insieme alle patate puoi aggiungere 3 pomodorini dolci.

Come combattere la “sindrome” post-estate

Con l’equinozio d’autunno, avvenuto il 22 settembre, è terminata l’estate. Le temperature si sono abbassate e, qui a Modica, c’è un vento non poco fastidioso. Tutto ciò può portare a provare una sensazione di tristezza commista ad ansia. La depressione post-estate non è una sindrome riconosciuta come tale ma è un malessere che, effettivamente, colpisce molte persone. Come fare per superare questa fase e tornare al top? Ecco per voi alcune dritte da seguire.

ALIMENTAZIONE
Ormai chi mi segue da un po’, sa bene quanto l’alimentazione possa influire sul nostro stato emotivo. In particolare, ci sono alcuni cibi che, stimolando la serotonina, regolano il buonumore. Vediamo quali sono:
1) Cioccolato fondente. Oltre a essere ricco di triptofano è buonissimo!
2) Legumi. Innalzano l’umore e sono ricchi di proteine.
3) Cereali integrali. In particolare avena, grano e riso.
4) Verdure. Soprattutto quelle a foglia verde.
5) Frutta. Soprattutto datteri!
6) Frutta secca e semi oleosi. Importanti da introdurre nella nostra alimentazione.

ATTIVITÀ FISICA
C’è chi, come me, ha smesso con l’arrivo del caldo estivo. Chi, invece, non ha smesso perché non ha mai iniziato. Beh, questo potrebbe essere il momento buono. Va bene anche una camminata veloce di venti minuti fatta ogni giorno. Ottima anche qualche lezione di yoga.

MEDITAZIONE
Gli effetti che la meditazione ha sul nostro organismo sono sorprendenti. Raggiungendo uno stato di calma interiore possiamo abbassare i livelli di ansia, stress, paura e rabbia.

FISSARE DEGLI OBBIETTIVI
Pianificare piccoli obbiettivi da raggiungere nel medio e lungo periodo può aiutare a darci una carica di positività e adrenalina.

COCCOLARSI
Mai perdere l’occasione di dedicare del tempo solo per noi. Con la lettura di un libro, la visione di un film o una maschera per il viso. Le piccole attenzioni che possono diventare momenti quotidiani di relax salutare.

Mise en place – formale

Con questo articolo inauguro una nuova rubrica dedicata alle buone maniere (che ultimamente scarseggiano) e al galateo moderno. Perché il rispetto verso il prossimo passa anche dalla tavola. Non possiamo passare una serata di qualità se il commensale accanto a noi sgomita o emette versi strani trangugiando il suo brodino (di verdure, ovviamente!).

Oggi vi spiego come apparecchiare la tavola per un pasto formale o una grande occasione.

1) Tovagliolo. Va a sinistra per essere preso con la mano destra e adagiato sulle ginocchia. Mai metterlo al collo o come una bandana.

2) Forchetta per l’antipasto. Qualunque sia la sua funzione, va sempre, rigorosamente, a sinistra. Anche se mangiate da soli. Fatelo.

3) Seconda forchetta.

4) Terza forchetta.

5) Sottopiatto.

6) Piatto piano.

7) Piatto fondo.

8) Coltello.

9) Secondo coltello.

10) Cucchiaio.

11) Bicchiere per il vino bianco. Se è presente un vino rosato, va servito in questo calice.

12) Bicchiere per il vino rosso.

13) Bicchiere per l’acqua.

14) Flute.

15) Segnaposto.

16) Cucchiaino per la frutta.

17) Forchettina per la frutta.

18) Coltello per la frutta. Arriverà anche l’articolo in cui vi spiego su come sbucciare la frutta nelle grandi occasioni. A volte meglio non mangiarla…

19) Piattino per il pane.

Un pizzico di… storia – Singer e muffin salati

Attualmente sono tanti i personaggi famosi che dichiarano pubblicamente di essere vegetariani o vegani. Filosofi, attori, cantanti, sportivi e attivisti che cercano di svegliare l’opinione pubblica e le coscienze affinché venga adottato uno stile di vita più sano per l’uomo, siano tutelati gli animali e venga salvaguardato tutto l’ecosistema.

Nella scorsa puntata vi ho parlato del fondatore del veganesimo, Watson. Oggi invece vi porto a conoscere Un grandissimo filosofo contemporaneo: Peter Singer.

L’australiano Peter Singer (1946) è uno dei filosofi contemporanei di maggior rilievo nell’ambito dell’etica. Fra i sui numerosi testi, ricordo Liberazione animale, una sorta di manifesto programmatico, pubblicato nel 1975, considerato una pietra miliare dal movimento animalista internazionale. Ma le sue riflessioni non sono limitate ai diritti degli animali. Secondo Singer ogni sofferenza, sia fisica sia psicologica, deve essere evitata senza alcuna distinzione di età, sesso, razza e specie.

MUFFIN CON POMODORI SECCHI

INGREDIENTI

 250 grammi di farina integrale
50 grammi di pomodori secchi
40 grammi di noci tritate
10 grammi di polvere lievitante bio
60 ml di latte di soia non zuccherato
50 grammi di olio EVO
Sale q. b.

PROCEDIMENTO

In una ciotola setaccia la farina e il lievito e aggiungi il sale. In una tazza prepara un’emulsione con il latte e l’olio. Incorporala alle farine. Dunque aggiungi i pomodori secchi (che precedentemente hai fatto ammorbidire per qualche minuto in acqua tiepida) e le noci. Impasta finché non ottieni un composto  compatto. Riempi i pirottini e cuocili in forno statico a 180° per circa venti minuti.

Un pizzico di… storia – Le due guerre, Waston e crema ai peperoni

Dopo la pausa estiva riprendiamo con la rubrica Un pizzico di … storia ma passiamo ai giorni nostri.

Infatti attualmente sono tanti i personaggi famosi che dichiarano pubblicamente di essere vegetariani o vegani. Filosofi, attori, cantanti, sportivi e attivisti che cercano di svegliare l’opinione pubblica e le coscienze affinché venga adottato uno stile di vita più sano per l’uomo, siano tutelati gli animali e venga salvaguardato tutto l’ecosistema.

Richard Ryder

Nel 1970, lo psicologo britannico Richard Ryder (1940) partendo dai termini sessismo e razzismo, ha coniato il vocabolo “specismo” per indicare le forme di discriminazione verso le altre specie. È l’atteggiamento di superiorità che si esercita in modo oppressivo su un’altra specie non riconoscendone i diritti.

In uno dei suoi testi ha raccontato la genesi della parola “specismo”: “Le rivoluzioni degli anni Sessanta contro il razzismo, il sessismo e le discriminazioni di classe hanno sfiorato appena il mondo animale. Questo mi ha inquietato. L’etica e la politica, a quei tempi, avevano di fatto dimenticato gli esseri non umani. Tutti sembravano preoccuparsi di ridurre i pregiudizi nei confronti degli uomini, possibile che non avessero mai sentito parlare di Darwin? Ovviamente anch’io detestavo il razzismo, il sessismo e le discriminazioni di classe, ma perché fermarsi qui? In quanto professionista nell’ambito della salute, ero persuaso che centinaia di altre specie animali soffrissero la paura, il dolore e l’angoscia, proprio come me. Era necessario preoccuparsene. In particolare si rendeva necessario stabilire un parallelo tra la nostra sorte e quella delle altre specie. Un giorno, nel 1970, mentre facevo un bagno nel vecchio castello di Sunningwell, vicino a Oxford, all’improvviso mi balenò in mente una parola: «specismo»!” (Speciesism Adaim, The Original Leaflet, 2010; citato in Ricard pag. 44, Matthie Ubald Ricard, Sei un animale, casa editrice Sperling&Kupfer, Milano 2016).

Pasta con crema ai peperoni

In estate i miei ospiti hanno molto gradito questa crema ai peperoni. Semplice, fresca e ottima per incentivare l’abbronzatura o meglio, mantenerla! Sperando che settembre ci riservi ancora qualche giornata di mare…

INGREDIENTI PER  2 PERSONE

Un peperone rosso
Una cipolla rossa di tropea
Olio EVO
Latte di soia non zuccherato q. b.
Acqua q. b.
Sale q. b.
Paprika dolce q. b.

PROCEDIMENTO
In una padella fai riscaldare l’olio, aggiungi la cipolla tritata, dopo un po’ aggiungi un pizzico di sale e dopo poco un goccio di acqua per fa perdere l’acidità alla cipolla. Aggiungi il peperone tagliato a cubetti, quindi un mezzo bicchiere di acqua e un mezzo bicchiere di latte di soia, quindi sala il tutto. Lascia cucinare prestando attenzione che non si asciughi troppo.