Un pizzico di… storia – Il Medioevo e brasato di seitan

Sono numerosi i filosofi, gli scrittori e gli artisti che, nel corso della storia, hanno abbracciato una visione nettamente opposta al pensiero dominante che vede gli animali in una posizione subalterna rispetto a quella occupata dall’uomo.

Nel percorso attraverso la storia siamo arrivati al Medioevo, epoca nella quale i vegetariani vengono perseguitati per via del pensiero dominante imposto da Tommaso d’Aquino (1225 – 1274) secondo il quale gli animali (e le donne) non avrebbero l’anima.

I cristiani che si rifiutano di uccidere gli animali sono accusati di eresia e impiccati in pubblica piazza. Molti gruppi, come i Catari, che ambivano a tornare a un cristianesimo delle origini e a nutrirsi solo con prodotti naturali, sono perseguitati e sterminati.

Durante questa epoca, la carne diviene una sorta di status symbol: è un alimento per i ricchi i quali hanno tempo per dedicarsi alla caccia e hanno la possibilità di conservare la carne sotto sale o aromatizzarla con le preziose spezie che giungono dall’Oriente.

Dall’altra parte, alla base dell’alimentazione dei più poveri ci sono le verdure e i cereali, soprattutto orzo, segale e miglio, quando anche questi alimenti non scarseggiano a causa di carestie e saccheggi. I giorni in cui la chiesa impone il digiuno sono visti solamente come un rimedio alle pulsioni del corpo.

Brasato di seitan

Il brasato di seitan, piatto veramente succulento, è la prima ricetta che mi viene in mente pensando all’epoca medioevale. Forse per i colori, forse le l’immaginario al quale rimanda. Forse perché il Medioevo mi fa venire in mente l’inverno e il freddo e questa ricetta e spiccatamente invernale.

INGREDIENTI

500 grammi di seitan al naturale

Mezzo litro di vino rosso (di rigore bisognerebbe usare il Barolo, in ogni caso che sia di buona qualità)

Due carote

Una costa di sedano

Una cipolla rossa di Tropea

Due foglie di alloro

Un rametto di rosmarino

Tre foglioline di salvia

Ginepro q. b.

Chiodi di garofano q. b.

Sale integrale q. b.

Pepe bianco q. b.

Olio evo q. b.

PROCEDIMENTO

In una ciotola metti il vino, il seitan, le verdure tagliate a pezzettoni e gli aromi. Aggiungi sale e pepe e lascia marinare per 4 ore. Passato il tempo della marinatura, metti il tutto in una pentola e cuoci a fuoco lento. Quando il seitan si è ammorbidito mettilo da parte e, con un minipimer a immersione, passa le verdure e il liquido di cottura per realizzare la restrizione da accompagnare al seitan.

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