FRAGARIA VESCA – FRAGOLA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La fragola appartiene alla famiglia delle Rosaceae (di cui fanno parte anche le rose) ed è una pianta originaria dell’America, dell’Europa e dell’Asia. Era conosciuta e molto amata dai romani i quali le conferivano potenti poteri afrodisiaci.

Il nome fragola deriva dal latino fragrare = mandare odore.

La fragola è uno pseudofrutto, dal punto di vista botanico i frutto vero e proprio, infatti, sono i semini gialli presenti sulla superficie e chiamati acheni.

Le fragole vengono sono disponibili fra aprile e giugno.

Le fragole possono essere consumate in tantissimi modi. Così come sono, magari immerse nel cioccolato fondente, tagliate a pezzetti e insaporite con zucchero e limone, oppure per golose creme, marmellate, granite e gelati, torte o… per piatti salati come risotti o insalate. Io ti propongo una crema (clicca qui per scoprire la ricetta) fresca, golosa e leggera, ottima da gustare al cucchiaio ma perfetta anche per farcire una torta!

Esistono tante varietà di fragole, fra le più comuni: Gorella (a forma di cuore), Berlubi (a forma allungata), Pocahontas (dalla forma rotonda).

Le fragole sono ricche di vitamina C (molto più di quanto lo siano gli agrumi). Contengono lo xilitolo, una sostanza che previene la formazione della placca e distrugge i germi responsabili dell’alitosi.

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