CAPSICUM ANNUUM – PEPERONE

Con questo articolo inauguro una nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

Il peperone appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta originaria delle zone tropicali dell’America Meridionale. In Europa è arrivata dopo la scoperta dell’America e oramai è coltivata in tutto il mondo.

Il nome peperone deriva dal latino piper (=pepe) con la desinenza -ONE tipica degli accrescitivi.

Sembra che Leonardo Da Vinci li usasse essiccati e pestati per le tinte dei suoi affreschi.

I peperoni vengono piantati in primavera inoltrata e raccolti durante il corso dell’estate.

Possono essere consumati in tantissimi modi, sia crudi sia cotti, oppure essiccati. io vi propongo questa ricetta (clicca qui per scoprirla) molto golosa ma, per una volta, poco dietetica! Possono essere distinti in base alla forma (quadrata, allungata o schiacciata) oppure in base alla piccantezza (dolci o piccanti).

I peperoni sono ricchi di acqua, potassio, calcio e fosforo. Hanno un alto contenuto di vitamina C che però, essendo termolabile, viene persa con la cottura. Se non privati della buccia, la quale contiene molta cellulosa, e mangiati di sera possono causare incubi!

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