SHOW COOKING DA AGRICOLÈ

Domani, venerdì 19 luglio, sarò con un mio show cooking da Agricolè, in via Cattolica dei Greci 28, a Reggio Calabria.

Agricolè nasce con l’intento di essere lo show room di prodotti di alta qualità, prodotti di nicchia per consumatori intelligenti e attenti. Rappresenta il contatto diretto fra le aziende agricole e i consumatori con linee esclusive difficilmente reperibili altrove. Il personale, altamente qualificato, sa guidare i clienti all’acquisto spiegando tutte le caratteristiche dei prodotti, tutti con certificazioni di qualità.

Realizzerò ricette inedite, come il formaggio di pistacchi, e utilizzerò ingredienti straordinari come la stroncatura, la tipica pasta nata nella piana di Gioia Tauro, o il cioccolato di Modica (cioccolato che ormai conosco bene!).

Vi aspettiamo dalle 19 per una serata all’insegna del gusto di qualità.

Immancabili i prodotti del Goji Italiano (avremo anche le bacche fresche di Goji Italiano!) e i superfood di Nutracè.

WORKSHOP DI YOGA E CUCINA NATURALE

Domenica 4 agosto, presso l’ex caserma dei carabinieri a Modica, grazie al Patrocinio del Comune di Modica, insieme con l’associazione Ehoy terrò un workshop all’insegna del benessere fisico e mentale.

La prima parte dell’evento sarà dedicata a una lezione di Odaka yoga tenuta dalla maestra Nadia Sammito. Nella seconda parte ci si sposterà ai fornelli per una lezione di cucina naturale basata sui principi dello yoga.

L’odaka è uno stile di yoga innovativo e dinamico che si ispira ai moti dell’oceano e delle sue onde. Si esprime con sequenze di pose yoga che, attraverso il fluire dell’energia interiore, rendono la transizione importante quanto la posa. Si ha, così, la percezione di essere come nel flow: uno stato in cui ci si allinea con il nostro sé più vero, le nostre intenzioni e la natura che ci circonda. I moti a onda dell’odaka permettono di entrare nella posa in maniera sicura e con meno sforzo. La circolarità del movimento, inoltre, aiuta la mente a stare nel qui e ora, a placare i pensieri e a vivere con pienezza il viaggio dello yoga.

Le ricette a cui mi ispirerò affondano le radici nella tradizione ayurvedica e saranno, pertanto, in linea con i principi dello yoga. Cereali come il bulgur, legumi, ortaggi di stagione e semi oleosi verranno non solo uniti in piatti golosi e salutari, ma anche analizzati sul piano nutrizionale e storico.

Conosciamo più da vicino la maestra di yoga e la sua associazione…

Nadia Sammito, sin da piccola, ha frequentato diverse scuole di yoga e ne ha acquisito i principi e la filosofia. Oggi è insegnante certificata Odaka e Hatha Yoga. È Master Reiki, operatrice di theta e musicoterapista. Per due anni ha viaggiato in America Latina col fine di apprendere il cammino spirituale ancestrale della medicina e dei cerimoniali sciamanici. La sua formazione pluridisciplinare nei settori delle terapie energetiche e yogiche l’hanno condotta a creare percorsi mirati al risveglio della consapevolezza e del benessere della persona. A Modica, nel 2018, ha fondato insieme a Marco Silva Moreno l’Associazione Culturale Ehoy, volta riunire in un unico spazio le attività legate al benessere della persona nelle sue diverse forme e colori.

Ehoy si rivolge a tutte le fasce di età con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la pratica di scienze e discipline olistiche finalizzate a riequilibrare l’energia vitale, stimolare la crescita individuale, operare per il recupero e il mantenimento della salute a livello fisico, psichico e spirituale. Le tecniche e metodologie adoperate sono tante: meditazione, rilassamento, sciamanesimo, la pratica del Reiki, la pranoterapia, la cristalloterapia, il training autogeno, l’aromaterapia, il theta healing, la bioenergetica e la biodanza, la danzaterapia e la musicoterapia. Presso l’associazione Ehoy si possono praticare diverse tecniche dello YOGA e discipline come il feldenkrais e il tai-chi. Non manca la possibilità di avvalersi di come massaggio Olistico, riflessologia, chinesiologia, linfodrenaggio, shatzu…

CARPE DIEM E CONCIORTO!

Libri e musica all’insegna dei vegetali!

Biagio Bagini, io e Gian Luigi Carlone

Quando sono stata in Friuli, in occasione dell’evento “L’età del rimedio“, ho avuto il piacere di conoscere due grandi artisti: Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone.

Come potete vedere nella foto, fra le mani tengo una copia di “Carpe Diem. Antiche e nuove filosofie in cucina e il corretto nutrimento dell’anima“, il goloso ed esilarante libro scritto da Biagio Bagini. È un viaggio che, dall’epoca greco-romana sino ai nostri giorni, porta la lettrice o il lettore a conoscere, in modo insolito, i grandi vegetariani della storia. Da Eschilo a Seneca, da Budda a San Francesco d’Assisi, da Leonardo a Newton, da Tolstoj a Moby. Ogni personaggio è accompagnato da una ricetta che nutre lo spirito.

Bagini e Carlone sono i fautori di un progetto straordinario: il Conciorto (www.conciorto.com). Verdure e ortaggi si sposano con la tecnologia e, grazie al talento musicale dei due artisti, il pubblico assiste a uno stupefacente show ricco di sorprese, momenti esilaranti e grande musica.

DAUCUS CAROTA – CAROTA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La carota appartiene alla famiglia delle Apiaceae, sembra abbia avuto origine in Afganistan.

Il nome carota deriva dal greco karotòn, probabilmente da crocotos = di color del croco (zafferano).

In origine era di colore viola. I botanici olandesi lavorarono su vari innesti per ottenere il colore attuale in onore alla famiglia reale degli Orange.

Le carote vengono raccolte da febbraio a ottobre.

Le carote sono una radice molto consumata. Protagoniste nel battuto per un ragù, crude tagliate a rondelle o alla julienne, ottime per estratti di succo (clicca qui per scoprire la ricetta) o per una salsa per la pasta che piace a grandi e piccini (clicca qui per scoprire la ricetta)!

Ne esistono diverse varietà. La più nota è quella arancione. La carota viola, ricca di polifenoli come tutti i frutti e gli ortaggi di questo colore. La carota gialla ricca di luteina e la carota bianca e rossa, poco interessanti dal punto di vista nutrizionale.

Le carote sono ricchissime di vitamina A e fanno bene alla vista e alla pelle.

CUCUMIS SATIVUS – CETRIOLO

 

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

Il cetriolo appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (di cui fanno parte anche i meloni, i cocomeri e le zucche). Sembra che le prime coltivazioni,
poste ai piedi dell’Himalaya, risalgano a oltre 5000 anni fa.

Il nome cetriolo deriva dal latino volgare citriolum, termine che a sua volta deriva da citrus = cedro, per via del colore simile.

Lo scrittore latino Plinio il Vecchio racconta che Tiberio ne fosse così ghiotto da far costruire delle serre con ruote (in modo da poter essere trasportate al sole durante il dì e al riparo nel corso della notte) per avere i cetrioli durante tutto l’anno.

I cetrioli vengono raccolti durante il corso dell’estate.

I cetrioli possono generalmente sono consumati crudi, nelle insalate, o mangiati così conditi con un po’ di sale. Il cetriolo è utilizzato per la preparazione sottolio, sottaceto o sotto sale. Spesso nella cucina asiatica viene cotto! Io ho realizzato una ricetta (clicca qui per scoprirla) fresca, golosa e leggera, che appartiene alla cucina raw: la crema Verde Vegando!

Esistono diverse varietà. Il più diffuso è quello lungo verde degli ortolani. Ci sono varietà più tozze come il piccolo verde di Parigi che viene impiegato per i sottaceti, e come il white wonder.

I cetrioli sono ricchissimi di acqua (95%). Sono pertanto diuretici e rinfrescanti.

ENPA E VEGANDO IN…!

L’Ente Nazionale Protezione Animali (E.N.P.A.) è la più antica e importante associazione protezionistica d’Italia. Svolge la sua attività in tutti i settori per la tutela, il benessere e la protezione degli animali. L’ENPA è una ONLUS e quindi non riceve finanziamenti governativi. Opera solo grazie all’aiuto di chi condivide le sue finalità. Pertanto domani sarò felice di tenere uno show cooking per l’ENPA!

Le volontarie e i volontari dell’ENPA Pizzo sono giovani appassionati che si dedicano a salvare e proteggere i pelosi più sfortunati. Con Marina Betrò e Samantha Mercadante abbiamo, quindi, pensato di collaborare per una giusta causa. Insieme a loro, oggi sarò al lido La Rada, a Vibo Marina, con uno dei miei show cooking ricco di ricette sane, gustose e tutte vegan! Un modo insolito e divertente per far scoprire alle persone le golosità di una cucina cruelty free.

SALSA VERDE-VEGANDO CON BULGUR E FARINA DI BERGAMOTTO

Ricetta raw e gluten free (salsa)

Un piatto fresco grazie ai cetrioli e all’avocado, leggero perché gli unici grassi che contiene sono quelli buoni dell’avocado, nutriente per merito del bulgur e, con la spolverata della farina di bergamotto, oserei definirlo anche sofisticato.

La salsa Verde-Vegando è senza cottura, quindi raw, e gluten free. Io l’ho ideata in abbinamento al bulgur perché mi serviva una ricetta veloce ma al contempo sfiziosa e inedita da realizzare nel corso di uno show cooking da tenere in un lido sulla spiaggia.

Ovviamente la si può accostare ad altri prodotti come il cous cous, o al posto della maionese per insaporire un’insalata di riso. Ottima anche su bruschette e crostini.

Un cenno particolare lo merita la farina di bergamotto, l’oro verde di Calabria, che puoi trovare da Agricolè a Reggio Calabria oppure nel suo spazio on-line (clicca qui).


La farina di bergamotto mantiene intatte le proprietà nutritive del prezioso frutto e conferisce al piatto una nota esotica. È solo la prima di tante ricette che mi divertirò a sperimentare con questa fantastica novità.

INGREDIENTI 
2 cetrioli
Un avocado maturo
Un pizzico di pepe nero 
Sale integrale q. b. 

100 grammi di bulgur (puoi usare anche cous cous o quinoa)
Farina di bergamotto

PROCEDIMENTO
Sbuccia i cetrioli e l’avocado e frullali con un minipimer a immersione insieme al sale integrale e al pepe nero. In questo modo hai ottenuto la salsa Verde-Vegando.

Cucina il bulgur e lascialo raffreddare. Condiscilo con la salsa Verde-Vegando e una spolverata di farina di bergamotto.

NUTRIZIONE E PASTICCERIA NATURALE

Oggi con i miei show cooking tornerò sulla costa jonica, a Roccella, dalla Biologa Nutrizionista Mariagrazia Vigliarolo.

Lei è una giovane donna iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi  specializzata in Scienza della Nutrizione e della Salute. Non smette mai di aggiornarsi, segue sempre nuovi corsi. Mariagrazia è anche ambasciatrice di Assovegan per la Calabria e, quindi, è specializzata anche nell’ambito dell’alimentazione vegana. Riceve presso il suo Studio Nutrizionale in Via Enrico Fermi a Roccella Ionica (RC), presso il centro biomedico e nutrizionale Health Center in Via Sabotino n.56 a Cosenza. 

Io e Mariagrazia abbiamo già collaborato. Diversi gli show cooking e i corsi di cucina realizzati insieme.

Lo show cooking di oggi sarà dedicato alla pasticceria naturale e vegetale. Le persone che parteciperanno avranno l’occasione di imparare come sostituire il burro e le uova, sperimenteranno ingredienti nuovi, conosceranno le alternative allo zucchero raffinato e le diverse bevande vegetali.
Ovviamente tutte le ricette realizzate sono perfette anche per coloro i quali hanno problemi di intolleranze a uova e lattosio.

Ecco il programma:
– introduzione al mondo dei dolci vegani
– le sostituzioni: le uova
– le sostituzioni: il burro
– i tipi di latte veg
– i dolcificanti
– introduzione alle farine

Le ricette che realizzeremo:
– Pan di Spagna
– Crema Pasticcera
– Pasta frolla 
– Muffin

FRAGARIA VESCA – FRAGOLA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La fragola appartiene alla famiglia delle Rosaceae (di cui fanno parte anche le rose) ed è una pianta originaria dell’America, dell’Europa e dell’Asia. Era conosciuta e molto amata dai romani i quali le conferivano potenti poteri afrodisiaci.

Il nome fragola deriva dal latino fragrare = mandare odore.

La fragola è uno pseudofrutto, dal punto di vista botanico i frutto vero e proprio, infatti, sono i semini gialli presenti sulla superficie e chiamati acheni.

Le fragole vengono sono disponibili fra aprile e giugno.

Le fragole possono essere consumate in tantissimi modi. Così come sono, magari immerse nel cioccolato fondente, tagliate a pezzetti e insaporite con zucchero e limone, oppure per golose creme, marmellate, granite e gelati, torte o… per piatti salati come risotti o insalate. Io ti propongo una crema (clicca qui per scoprire la ricetta) fresca, golosa e leggera, ottima da gustare al cucchiaio ma perfetta anche per farcire una torta!

Esistono tante varietà di fragole, fra le più comuni: Gorella (a forma di cuore), Berlubi (a forma allungata), Pocahontas (dalla forma rotonda).

Le fragole sono ricche di vitamina C (molto più di quanto lo siano gli agrumi). Contengono lo xilitolo, una sostanza che previene la formazione della placca e distrugge i germi responsabili dell’alitosi.

CUCURBITA PEPO – ZUCCHINA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La zucchina appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (di cui fanno parte anche i meloni e i cetrioli) ed è una pianta originaria dell’America Centromeridionale. In Europa un consumo vero e proprio è iniziato solo dopo la seconda guerra mondiale. L’Italia è uno dei maggiori produttori ed esportatori.

Il nome zucchina (in toscano zucchino) è il diminutivo di zucca e deriva dal latino tardo cucutia (=cocuzza).

Delle zucchine si mangiano anche i fiori, ripieni, fritti in pastella, cotti per la pasta o per un risotto…

Le zucchine vengono piantate verso metà aprile e raccolte durante il corso dell’estate.

Le zucchine possono essere consumate in tantissimi modi, sia crude sia cotte. Si dice che abbiano poco sapore ma io le trovo gustosissime anche tagliate a cubetti e consumate crude in una bella insalatona! Per queste calde giornate ti propongo una ricetta (clicca qui per scoprirla) fresca, golosa e leggera, che appartiene alla cucina raw!

Esistono tante varietà che generalmente vengono suddivise in due tipologie in base al colore: chiaro, più sazianti, e scuro, più diuretiche e maggiormente ricche di vitamine. Presta attenzione alla varietà con le spine: oltre a togliere le estremità va anche sbucciata.

Le zucchine sono ricche di acqua (93%!) e povere di sodio. Contengono molto potassio, calcio e fosforo e vitamine del gruppo B.