IL TOFU, IMPARIAMO AD AMARLO!

Alimenti nuovi o insoliti

Un’alimentazione di tipo vegetale si basa su un’estrema varietà di alimenti, alcuni arrivano da tradizioni culinarie millenarie, altri sono alimenti di recente elaborazione. Gli spaghetti al pomodoro sono il piatto simbolo della Dieta Mediterranea. Tutti li amiamo e ne andiamo fieri. Eppure quella del pomodoro non è una pianta tipica del bacino del Mediterraneo e, sino al 1492, non era nemmeno conosciuta da noi italiani! Per non parlare degli spaghetti! Lo sapete, vero, che gli spaghetti non sono una nostra invenzione bensì degli arabi i quali, in epoca medioevale, hanno portato in Sicilia la pratica della pasta essiccata? Quindi, perché arricciare il naso di fronte a un bel panetto di tofu?

In questa nuova rubrica vi porterò a conoscere (e apprezzare!) alimenti inconsueti che, se saputi cucinare, oltre ad allietare il nostro palato, sono salutari per il nostro organismo. Iniziamo con il tofu.

Il tofu è il “formaggio” ricavato dal latte di soia. Ha origini antiche, probabilmente è stato inventato dai monaci buddisti cinesi. Si tratta di un alimento che in cucina è estremamente versatile. È poco calorico, ricco di proteine e privo di colesterolo. Il termine tofu significa “carne senza ossa” proprio perché ha un apporto proteico come quello della carne.

Ormai il tofu si trova in vendita anche nei più comuni supermercati ma può essere tranquillamente prodotto in casa partendo dal “latte” di soia (nei miei corsi insegno come realizzarlo!). Io ho pure una splendida “tofiera” in legno fatta a mano e regalo di un mio caro amico.

Esistono di due tipologie di tofu: il tofu in panetto, detto anche tofu secco. Può essere al naturale, aromatizzato oppure affumicato; il tofu vellutato, anche detto silken tofu.

Diciamoci la verità, il tofu, se non preparato bene, ha il sapore di cartone bagnato. Pertanto, fidatevi di me e seguite o prendete spunto dalle mie ricette (presto ne aggiungerò altre!):

PESTO DI POMODORI SECCHI SOTT’OLIO E TOFU

BURGER DI TOFU E SPINACI

TORTA PASQUALINA

RICETTA ILLUSTRATA DA MIRIAM VIOLA

Qualche mese fa, a uno dei miei corsi di pasticceria vegetale e salutista, ha partecipato una ragazza la quale, dopo pochi giorni, mi ha scritto facendomi una proposta particolare.

Lei si chiama Miriam Viola, è una pittrice, illustratrice e scrittrice, si è diplomata in Illustrazione alla “Accademia Nemo” di Firenze dove ha avuto l’occasione apprendere da grandi fumettisti, artisti acquerellisti e character designer. Per Ciesse Edizioni ha pubblicato il romanzo “La chiave giusta”  e “Il Giramondo” .

Come potrete immaginare, mi ha proposto di illustrare una mia ricetta.
Arte figurativa e culinaria insieme. Per questo connubio ho scelto una ricetta rappresentativa di un’altra unione: due preparazioni antiche per tradizione, lontane per cultura ma che insieme sono un’esplosione di gusto. I pomodori secchi sott’olio, peculiarità della cucina del Sud Italia, e il tofu, il formaggio a base di soia inventato dai monaci buddisti cinesi.

L’illustrazione di Miriam mi è piaciuta tantissimo. Lei è veramente talentuosa. La potete seguire sui suoi profili di Facebook e su Instagram. Magari un giorno proverò a partecipare a qualche suo corso di acquerello. O magari insieme pubblicheremo un libro di ricette illustrate.

DAUCUS CAROTA – CAROTA

Questo articolo appartiene alla nuova rubrica nella quale il talento di una giovane fotografa calabrese, Marta Ranieri (clicca qui per visitare il suo profilo), si sposa con la bellezza dei prodotti che offre la terra. Colori e forme cristallizzati dallo sguardo di Marta saranno accompagnati da una mia breve narrazione sulla storia dell’ortaggio o del frutto scelto, sulla sua provenienza, su alcune curiosità a esso legate e, quando possibile, sull’etimologia del nome.

La carota appartiene alla famiglia delle Apiaceae, sembra abbia avuto origine in Afganistan.

Il nome carota deriva dal greco karotòn, probabilmente da crocotos = di color del croco (zafferano).

In origine era di colore viola. I botanici olandesi lavorarono su vari innesti per ottenere il colore attuale in onore alla famiglia reale degli Orange.

Le carote vengono raccolte da febbraio a ottobre.

Le carote sono una radice molto consumata. Protagoniste nel battuto per un ragù, crude tagliate a rondelle o alla julienne, ottime per estratti di succo (clicca qui per scoprire la ricetta) o per una salsa per la pasta che piace a grandi e piccini (clicca qui per scoprire la ricetta)!

Ne esistono diverse varietà. La più nota è quella arancione. La carota viola, ricca di polifenoli come tutti i frutti e gli ortaggi di questo colore. La carota gialla ricca di luteina e la carota bianca e rossa, poco interessanti dal punto di vista nutrizionale.

Le carote sono ricchissime di vitamina A e fanno bene alla vista e alla pelle.