Un pizzico di… storia – Gandhi e pesto di basilico

Sono numerosi i filosofi, gli scrittori e gli artisti che, nel corso della storia, hanno abbracciato una visione nettamente opposta al pensiero dominante che vede gli animali in una posizione subalterna rispetto a quella occupata dall’uomo.

Mercoledì scorso vi ho accennato che nella prossima puntata avrei parlato di Gandhi, il quale intrattenne una fitta corrsipondenza con l’autore che lo ispirò e del quale vi ho parlato nel precedente articolo, Lev Tolstoj.

La non violenza è il principio al quale Gandhi (1869 –1948) dedica la sua vita. Per il Mahatma la vita degli uomini e quella degli animali hanno pari dignità. Celebre è la sua affermazione: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali.”.

La sua scelta di diventare vegano avviene non per sua spontanea volontà, bensì per l’ambiente in cui nasce e vive. La sua è una famiglia di religione induista e la madre segue rigorosamente l’insegnamento dei Veda, la raccolta di testi elaborata dagli Arii, il più antico dei quali è ascrivibile al 2500 a. C., in cui si possono leggere raccomandazioni per un’alimentazione di tipo vegano.

È in Inghilterra che, dopo aver letto diversi testi sull’alimentazione vegana, si rende conto il suo modo di alimentarsi ha un forte valore morale. Fortifica, così, le sue convinzioni sul rispetto di ogni vita. Egli diviene anche socio della London Vegetarian Society.

PESTO DI BASILICO

Ho sperimentato e realizzato tanti tipi di pesto. Con verdure cotte e crude. Ma solo oggi ho preparato quello con il basilico (del mio orto!). Per la prima volta. Strano vero? Comunque sia, il risultato è straordinario. E voglio condividerlo con voi.

INGREDIENTI PER  2 PERSONE

30 grammi di basilico fresco
30 grammi di mandorle pelate di Avola
10 grammi di olio EVO
Mezzo spicchio piccolo di aglio rosso di Nubia
Un pizzico di sale integrale
Acqua q.b.

PROCEDIMENTO

Lava e asciuga le foglie di basilico. Inserisci tutti gli ingredienti nel frullatore, frullando a più riprese per non far surriscaldare le lame. Per rendere più fluido aggiungi un po’ di acqua.

Un pizzico di… storia – Tolstoj e crema nocciole e cioccolato

Sono numerosi i filosofi, gli scrittori e gli artisti che, nel corso della storia, hanno abbracciato una visione nettamente opposta al pensiero dominante che vede gli animali in una posizione subalterna rispetto a quella occupata dall’uomo.

Nella scorsa puntata vi ho parlato di Mary Shelley. Oggi è il momento di uno dei più grandi scrittori mai esistiti: Lev Tolstoj.

Un altro vegetariano famoso che ci ha offerto la storia è lo scrittore russo Lev Tolstoj (1828 – 1910). Lo scrittore di “Guerra e pace”, dopo una profonda crisi esistenziale, spinto da un sentimento di purificazione interiore, decide di nutrirsi esclusivamente con pane, verdure e legumi, una scelta necessaria per una sana vita morale. Ma alla base della sua scelta non c’è solamente una motivazione ascetica bensì anche uno strenuo rifiuto di qualunque tipo di violenza.

Le sue motivazioni sono bene argomentate in “Il primo gradino”, una prefazione scritta al libro di Howard Williams ”The Ethics of Diet”.

Tolstoj afferma: “La prima tappa della vita morale è la temperanza, così come la prima tappa della temperanza è la sobrietà nel cibo. Cosa voglio dire? Che gli uomini, per diventare buoni, devono smettere di mangiare carne? Affatto. Io voglio solo dire che… se l’uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa di cui si priverà sarà l’alimentazione di origine animale, perché il suo uso è immorale, perché comporta un’azione contraria alla morale ‒ l’assassinio ‒ causato solo da ingordigia e gola”.

In questo testo è presente anche una lunga, inquietante e terribilmente attuale descrizione di una visita fatta dallo Scrittore al mattatoio di Tula nel 1891.

Tolstoj è stato un grande sostenitore della non violenza e ha ispirato Ghandi con il quale ha anche intrattenuto una fitta corrispondenza. Ma di ciò ve ne parlo nel prossimo articolo.

CREMA ALLE NOCCIOLE E CIOCCOLATO

Per Tolstoj ci vuole una ricetta importante, golosa ma al contempo semplice. Con pochi ingredienti e, se possibile, che siano ingredienti di recupero, scarti che altrimenti butteremmo proprio come l’okara di nocciole che deriva dal latte di nocciole. Ecco una crema spalmabile che oltre a essere buona è anche raw e gluten free.

INGREDIENTI:
70 grammi di okara di nocciole tostate
100 grammi di massa di cacao (oppure di cioccolato crudo)
2 cucchiaini di sciroppo di agave
Latte di nocciola q. b.

PROCEDIMENTO:

A bagnomaria sciogli la massa di cacao, incorpora gli altri ingredienti, lascia raffreddare. Conserva in un barattolo di vetro in frigo anche per 10 giorni.

PARMIGIANO VEGETALE

PARMIGIANO VEG

INGREDIENTI

25 grammi mandorle pelate

25 grammi di farina lievito alimentare in scaglie

Un cucchiaino di semi di sesamo tostati

Un pizzico di sale integrale q. b.

PROCEDIMENTO

Frulla tutti gli ingredienti sino a polverizzarli.

CREMA GOLOSA RAW

Ricetta raw e gluten free

Per prima cosa, una nota sulla foto. La tovaglietta spettacolare sulla quale ho poggiato la mia crema raw fa parte di “My Beautiful Obsession” un progetto di Francesco Campidori, modellista e collezionista di moda. Le foto delle tovagliette che riproducono pezzi della collezione di Francesco sono state scattate ed editate da Marina Arienzale.

Ora andiamo al contenuto della ciotolina bianca. La crema che vi propongo è senza latte, senza uova, senza burro, senza farina, senza glutine, senza lattosio, senza grassi e senza… cottura! Con cosa l’ho realizzata? Solo quattro sani e golosi ingredienti e un semplice minipimer a immersione.

Ps. Ah, questa crema è caratterizzata anche da un altro “senza”, il senza violenza sui nostri amici animali. Per un tipo di alimentazione che faccia bene a noi e non faccia del male a nessuno.

Ingredienti per una persona
Una banana
5 grammi di cacao crudo in polvere
Un pizzico di polvere di zenzero
Acqua q. b.

Procedimento
Con un minipimer a immersione frulla, a più riprese in modo tale da non far surriscaldare le lame, la banana con il cacao. Aggiungi un po’ di acqua per rendere più fluido il composto quindi completa la ricetta con un pizzico di polvere di zenzero (io l’ho presa da Agricolè a Reggio Calabria ma la si può trovare anche nel suo spazio on-line (clicca qui).

Ecco pronta una merenda sana e golosissima!

SALSA VERDE-VEGANDO CON BULGUR E FARINA DI BERGAMOTTO

Ricetta raw e gluten free (salsa)

Un piatto fresco grazie ai cetrioli e all’avocado, leggero perché gli unici grassi che contiene sono quelli buoni dell’avocado, nutriente per merito del bulgur e, con la spolverata della farina di bergamotto, oserei definirlo anche sofisticato.

La salsa Verde-Vegando è senza cottura, quindi raw, e gluten free. Io l’ho ideata in abbinamento al bulgur perché mi serviva una ricetta veloce ma al contempo sfiziosa e inedita da realizzare nel corso di uno show cooking da tenere in un lido sulla spiaggia.

Ovviamente la si può accostare ad altri prodotti come il cous cous, o al posto della maionese per insaporire un’insalata di riso. Ottima anche su bruschette e crostini.

Un cenno particolare lo merita la farina di bergamotto, l’oro verde di Calabria, che puoi trovare da Agricolè a Reggio Calabria oppure nel suo spazio on-line (clicca qui).


La farina di bergamotto mantiene intatte le proprietà nutritive del prezioso frutto e conferisce al piatto una nota esotica. È solo la prima di tante ricette che mi divertirò a sperimentare con questa fantastica novità.

INGREDIENTI 
2 cetrioli
Un avocado maturo
Un pizzico di pepe nero 
Sale integrale q. b. 

100 grammi di bulgur (puoi usare anche cous cous o quinoa)
Farina di bergamotto

PROCEDIMENTO
Sbuccia i cetrioli e l’avocado e frullali con un minipimer a immersione insieme al sale integrale e al pepe nero. In questo modo hai ottenuto la salsa Verde-Vegando.

Cucina il bulgur e lascialo raffreddare. Condiscilo con la salsa Verde-Vegando e una spolverata di farina di bergamotto.

SPAGHETTI RAW

Ricetta raw e gluten free

In Sicilia è esploso il caldo (finalmente!) così mi è venuta l’idea di preparare un piatto fresco, senza cottura, che mi ha dato l’occasione di sperimentare la mia nuova spiralizzatrice, l’attrezzo che permette di fare gli spaghetti con le verdure. Il suo colore è pure Verde-Vegando!

INGREDIENTI PER DUE PERSONE
2 zucchine grandi
Un avocado maturo
4 pomodorini di Pachino 
Aglio disidratato 
Qualche fogliolina di timo fresco
Olio EVO
Sale integrale q. b.

PROCEDIMENTO
Con la spiralizzatrice realizza gli spaghetti di zucchine e lasciali per un quarto d’ora circa a marinare in una ciotola con l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo e un pizzico di sale integrale.


Intanto in una ciotola prepara il condimento. Schiaccia l’avocado, aggiungi i pomodorini tagliati a pezzetti piccoli e condisci con un filo di olio, il sale e l’aglio disidratato e il timo.
Condisci gli spaghetti di zucchine ed ecco pronto un primo piatto senza: farine, lieviti, glutine, cotture, alimenti di origine animale.

RICRUDA DI SEMI DI GIRASOLE

Ricetta raw e gluten free

Questa ricetta l’ho preparata quando Anna Aloi mi ha ospitata nella sua trasmissione televisiva. Clicca qui per scoprire di più su questa avventura e vedere le puntate!

INGREDIENTI
100 grammi di semi di girasole
50 grammi di acqua 
Succo di mezzo limone non trattato 
Polvere di capperi q. b.
Sale integrale q. b.
Olio EVO q. b.

PROCEDIMENTO
Frulla tutti gli ingredienti sino a ottenere una crema compatta, metti in una fuscella (o più fuscelle piccole) e sforma. La puoi conservare in frigo per un paio di giorni coperta dalla pellicola.

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POMODORI SOTT’OLIO

Ricetta raw e gluten free

I pomodori secchi sono molto più di un gustoso antipasto in quanto possono rappresentare l’ingrediente principale di gustosi primi o secondi piatti. Per quanto riguarda la varietà, è preferibile usare pomodori di dimensioni piccole o medie, non importa se rotondi o allungati.
Ci sono diverse modalità con cui essiccare i pomodori: naturale e con l’essiccatore.
 
L’essiccazione naturale è quella tradizionale, usata dalle donne di un tempo. Non comporta il consumo di energia ma bisogna armarsi di particolare premura e pazienza per evitare che i pomodori si rovinino.
Per essiccare i pomodori, lavali bene sotto l’acqua corrente a tagliali a metà, svuotali dai semi, cospargili di sale e mettili su una rete rigida. Ricorda che la parte della polpa va messa verso l’alto. Poni la rete al sole durante il giorno (dovrebbe essere inclinata per una migliore circolazione dell’aria) e toglila al tramonto. Ripeti l’operazione nei giorni seguenti sino a quando i pomodori non saranno secchi. A seconda delle condizioni climatiche ci possono volere anche 10 giorni, l’umidità ritarda il processo di disidratazione.

L’essicazione con il disadratatore è di gran lunga più semplice e veloce. Io adopero l’essiccatore Soul della Siquri a tecnologia a raggi infrarossi (infrared Ray) con la stessa lunghezza di quella solare.

Se ti interessa un essiccatore, vai sul sito http://www.siquri.com e usa il codice sconto “ESTRATTIDIGIOIA” per avere un trattamento speciale.

In un mercato ben fornito puoi reperire i pomodori già seccati, ma fai sempre attenzione al paese di provenienza!

Ma vediamo come procedere uno volta ottenuti i pomodori secchi.
 
INGREDIENTI
Pomodori secchi di dimensioni piccole e medie
Aglio
Capperi
Origano
Sale
Olio EVO
Mezzo bicchiere di aceto di vino bianco

PROCEDIMENTO
Sbollenta per un paio di minuti i pomodori secchi in una pentola con acqua e mezzo bicchiere di aceto di vino bianco. Scolali e lasciali raffreddare.
Ora i pomodori sono pronti per essere invasati. Disponili a strati in un vasetto sterilizzato a chiusura ermetica. Pressa bene a ogni strato e aggiungi, a poco a poco, i vari ingredienti. Alla fine riempi il barattolo con l’olio extravergine d’oliva sino all’orlo. Lasciali riposare per 24 ore in un luogo fresco e al riparo dalla luce del sole. Controlla il livello dell’olio, aggiungine se necessario. Aspetta almeno un mese prima di consumarlo, così saranno ben insaporiti.

LATTE DI MANDORLA

Ricetta raw e gluten free

Il latte di mandorla ha origini medioevali, nei monasteri siciliani. La ricetta tradizionale è alquanto laboriosa: bisogna tritare finemente le mandorle pelate insieme allo zucchero e metterle in infusione in un canovaccio per almeno sei ore.

Con questa golosa e sana bevanda vegetale ci si può fare colazione, la si può adoperare per realizzare dolci, come i miei biscotti gluten free, ooppure la si può impiegare per i formaggi vegetali come la ricruda di mandorle.

Il latte dimandorla lo preparo in modo semplice e molto veloce: con il mio juicepresso della Siquri, azienda italiana leader nel settore delle tecnologie del benessere. I suoi estrattori sono apparecchi di ottima qualità e grandi alleati per la salute grazie alla loro tecnologia slow che preserva tutti i micronutrienti di verdura e frutta.

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LATTE DI MANDORLE
INGREDIENTI
100 grammi di mandorle reidratate per 12 ore
800 grammi di acqua
Si può dolcificare a piacere con sciroppo di acero, succo d’agave…
 
PROCEDIMENTO
Ammolla le mandorle per 12 ore. Inserisci nell’estrattore, alternandole, le mandorle e l’acqua. La bevanda si conserva in frigo in una bottiglia di vetro chiusa ermeticamente per un paio di giorni.

Ps. che poi il latte di mandorla è sempre stato chiamato così… arriviamo noi vegani e… ci vietano di chiamarlo latte…

OLIVE VERDI SCHIACCIATE

Al contrario di quanto si possa pensare, la mia Calabria ha una lunga tradizione culinaria vegan caratterizzata da tanti, gustosi e, soprattutto, genuini piatti realizzati con gli ingredienti che la terra offre. Ed è proprio da questo presupposto che ha avuto origine l’idea di riunire tanta bontà in un libro. Il libro è rimasto solo una bozza (almeno per il momento!) ma è nato Vegando in…! Ecco una delle tante ricette tipiche.

Il procedimento di questa ricetta è un po’ lungo poiché le olive devono essere schiacciate (con una pietra piatta) e denocciolate una per una. Ma, con un po’ di fortuna, in alcuni mercati troverai chi ha fatto questo lavoro al tuo posto!

Ingredienti:
Olive verdi
Peperoncino piccante calabrese
Aglio
Semi di finocchio
Carota
Sedano
Origano secco
Sale integrale
Olio EVO

Procedimento:
Metti le olive a bagno, in acqua fredda, per un paio di giorni così perderanno il sapore amaro. Mi raccomando:cambia l’acqua almeno una volta al dì e copri per bene, con un telo di lino, la bacinella.
Quando le olive saranno diventate dolci falle sgocciolare per bene e ponile in un contenitore aggiungendo il peperoncino piccante tagliato a rondelle, l’aglio sminuzzato, i semi di finocchio (a me non piacciono, quindi puoi pure farne a meno!), le carote e il sedano tagliati a cubetti piccoli, l’origano, una manciata di sale integrale e abbonante olio EVO.
Possono durare anche 10 giorni in frigorifero. Se messe in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente e ricoperte con olio si conservano molto più a lungo.