Un pizzico di… storia – Il cristianesimo e maionese di cavolfiore

Sono numerosi i filosofi, gli scrittori e gli artisti che, nel corso della storia, hanno abbracciato una visione nettamente opposta al pensiero dominante che vede gli animali in una posizione subalterna rispetto a quella occupata dall’uomo.

Dalle religioni orientali di cui vi ho parlato qualche articolo fa (clicca qui per leggerlo) torniamo in occidente dove tracce di vegetarianesimo sono riscontrabili anche fra i primi cristiani. In particolare fra gli Esseni, di cui ci dà notizie Plinio.

Vangelo Esseno

Gli Esseni erano asceti, vivevano presso le rive di laghi e fiumi, lontano dalle città, aborrivano la guerra e furono i primi a condannare la schiavitù. Nel Vangelo Esseno della Pace (testo in Aramaico del III sec.) Gesù dice: “In verità vi dico: tutto ciò che vive sulla terra ha origine da un’unica madre. Quindi chi uccide, uccide suo fratello e Madre Terra si discosterà da lui sottraendolo del suo seno vivificante. I suoi Angeli lo eviteranno e Satana prenderà dimora nel suo corpo. E la carne degli animali abbattuti diventerà la stessa tomba per il suo corpo. Perché io ve lo dico in verità: colui che uccide, uccide se stesso e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia un corpo di morte. Non uccidete mai e non mangiate mai la carne delle vostre innocenti vittime se non volete diventare schiavi di Satana”.

E ancora: “Colui che senza motivo uccide un animale senza che questo lo attacchi, sia per il piacere di uccidere che per procurarsi la sua carne, la sua pelle o le sue difese, questi commette un atto malvagio perché egli stesso si trasforma in bestia feroce. E per questo la sua fine rassomiglia a quella delle bestie feroci” (Il Vangelo Esseno della Pace, tradotto da Edmond Bordeaux Szekely, edizioni Michele Manca, Genova 1982, formato pdf).

Ma il rispetto per ogni forma di vita non riesce a imporsi con il diffondersi del cristianesimo. Anzi, la carne viene vista come un dono di Dio e, nel Consiglio di Nicea (325) viene stabilito che il non mangiarla rappresenta un’azione oltraggiosa nei confronti del Signore. Gli animali vengono considerati subordinati rispetto all’uomo, creati per i suoi scopi. Chi persegue un regime vegetariano, come il teologo Tertulliano (155 – 230) o San Girolamo (347 – 420) lo fa solo per motivi spirituali, di vicinanza alla divinità. La carne è vista come foriera di cattive emozioni che allontanano da Dio. Solo dopo l’anno mille, San Bruno, fondatore dell’Ordine dei Certosini, sosterrà la necessità di astenersi dal consumare carne.

Un cenno particolare lo merita San Francesco da Paola (1416 – 1507), ridefinito il “Santo vegano” che visse sino a 91 anni. Fondatore dell’Ordine dei Minimi, ripudiò il consumo di carne, uova e latticini. Il santo calabrese fu grande amante e difensore degli animali, tanto che gli sono attribuiti miracoli per salvarli o resuscitarli. Da ricordare sono anche gli Avventisti del Settimo Giorno i quali hanno un tipo di dieta prettamente vegana e tendono a evitare bevande alcoliche, tabacco e droghe. Su tale comunità sono stati condotti diversi studi poiché è emerso che hanno una vita media superiore rispetto a chi segue un’alimentazione onnivora.

MAIONESE DI CAVOLFIORE

L’espressione “maionese sana” sembra un ossimoro ma questa ricetta, che ha come ingrediente principale il cavolfiore, lo è veramente. E senza rinunciare al gusto! Provare per credere.

Perché l’ho abbinata alla puntata sul cristianesimo? Forse per l’idea di bianco ed etereo che mi viene in mente pensando ai primi cristiani e agli esseni.

INGREDIENTI 
300 grammi di cavolfiore cotto al vapore
3 cucchiai di olio EVO
Un cucchiaio di succo di limone
Acqua q. b.
Sale q. b.
Un pizzico di curcuma

PROCEDIMENTO
Frulla tutti gli ingredienti sino a ottenere una crema omogenea e fluida.

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